THE WALL FASANO. Centrale a combustione di biomasse nel bel mezzo di uliveti millenari e di masserie del XV secolo???
domenica 22 febbraio 2009

Caro Direttore,  ..“I crolli di Maratea e Castro” scrive Losito sulla Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 2 Febbraio nel suo articolo “COSI’ CEDE ANCHE IL TURISMO” non sono solo due ferite all’ambiente, ma due colpi al turismo (una carta, quest’ultima, mai giocata fino in fondo sul tavolo dello sviluppo delle regione meridionali ). Fin quando non capiremo che l’ambiente, la bellezza del territorio, sono le nostre vere ricchezze, da difendere come si fa altrove con le fabbriche e gli altri insediamenti produttivi, la questione ambientale sarà sempre delegata a minoranze di volontari…e quindi inevitabilmente perduta. E’ tutta la società pugliese e lucana che deve invece vestire i panni dell’Esercito della Salvezza della propria Terra, investendo nella difesa del territorio come migliore risorsa per il nostro futuro.


Difesa dell’ambiente, buone pratiche produttive e turismo sostenibile: sono queste le tre direttrici su cui dovrebbero continuare a muoversi le politiche regionale che, va riconosciuto, non partono da zero.


E’ stata la lettura di quest’articolo e precisamente delle esortazioni di Losito che ci ha costretto ad esternare le nostre riflessioni per poterle partecipare non solo ai nostri concittadini e ai nostri corregionali, ma anche a tutti i vostri lettori.


Siamo stati incoraggiati in questo:


A) dalla presa visione dell’eccellente operato della Regione Puglia ed in particolare dalla posizione presa dal suo Presidente su quanto concerne la situazione dell’ILVA e di Taranto;


B) dall’aver appreso, con grande approvazione, che il Presidente della Regione Puglia ha compreso quanto profondo sia ancora il divario tra Nord e Sud: ci riferiamo ai trasporti, agli aiuti, giusti, a vantaggio del Parmigiano Reggiano e dell’industria automobilistica e quelli, inadeguati, che vengono prospettati per la nostra olivicoltura che, insieme all’ortofrutticoltura, all’artigianato e al turismo, è un vettore importantissimo dell’economia pugliese.


Non dimentichiamo la normativa n. 14 del 2007 che tutela gli uliveti monumentali e che potrebbe essere messa in pericolo dal crollo irreversibile del mercato dell’olio che sta ponendo gli agricoltori in serie difficoltà economiche. Quale tutela, infatti, sarebbe possibile con una olivicoltura in abbandono? E’ necessaria una decisa inversione di tendenza!


Ed eccole, caro Direttore, finalmente, le nostre considerazioni: in una regione votata al turismo, in particolar modo in territori ormai di risonanza mondiale quali


-  il Salento ed il suo splendido barocco;


-   la piana degli ulivi millenari imperlata dalle Masserie di Ostuni, Carovigno, Fasano e Monopoli, incorniciata a Sud dalle dolci colline premurgiane ricche di casine a trulli e a Nord da una costa caratterizzata  da una bassa scogliera mista di cale, calette, insenature e lidi;


-   la Valle d’Itria disseminata di magici trulli e di elegante architettura barocca;


-  il Gargano e i suoi lidi;


in questa regione ancora favolosamente variegata, il cui aspetto agricolo, artigianale, architettonico (è d’obbligo ricordare il Romanico Pugliese) e culturale è ancora incontaminato, in questa regione che tutto il mondo ammira con una punta di compiacente invidia pretendendo da noi una oculata conservazione, in questa regione, dicevamo, invece di organizzare una doverosa (nel rispetto del mondo intero) azione di salvaguardia, alcune amministrazioni locali vogliono pianificare l’installazione di una centrale a combustione di biomasse (olio di palma).


E’ il caso del comune di Fasano nel quale territorio, nel bel mezzo di uliveti millenari e di masserie del XV secolo, si sta parlando di installare una di queste centrali.


E quando parliamo di salvaguardia pensiamo soprattutto alla salute degli utenti di questo nostro territorio ancora così ospitale!!


La salute è di tutti? Allora è utile stimolare tutti alla riflessione.


Se questa azione di difesa dell’ambiente in tutte le sue espressioni (agricola, turistica, culturale, architettonica, artigianale e soprattutto di salute) non sarà al più presto organizzata, riteniamo che saranno offesi  tutti coloro che ormai da tutto il mondo vengono periodicamente a visitarci e che certamente concorrono a creare una sana economia: in altre parole, se offendiamo il turismo, perdiamo un tesoro.


I magazines ed i mezzi d’informazione più importanti a livello internazionale sono pieni di pagine che esaltano le nostre strutture, il nostro paesaggio e la natura…non permettiamo che queste immense risorse , il lavoro degli operatori turistici pugliesi e le sinergie con i trasporti  con sapienza e lungimiranza creati dalle nostre istituzioni (aerei low-cost), vengano stoltamente depauperate!


 il comitato  THE WALL FASANO thewall@libero.it