Brindisi, Legambiente: la transizione energetica nelle attività di formazione scolastica
venerdì 19 aprile 2024

BRINDISI - Continua l’attività di Legambiente con istituti scolastici di Brindisi che ha prodotto nel 2019 una proposta di piano di rigenerazione dell’area fra petrolchimico e centrale termoelettrica Brindisi sud con il liceo scientifico Fermi-Monticelli, con il liceo artistico Durano, con l’istituto tecnico industriale Giorgi e con l’istituto nautico Carnaro.

Nell’ambito della settimana del mare e delle iniziative coordinate dalla capitaneria di porto di Brindisi, mercoledì 10 aprile si è svolta la conferenza “Energia dal mare” organizzata con l’istituto tecnico industriale Giorgi, nella quale dopo la relazione del professor Riccardo Amirante professore ordinario del politecnico di Bari, l’ingegnere Giulio Teodoro Maellaro ha richiamato l’attenzione degli studenti e dei docenti presenti sull’importanza degli impianti eolici offshore nella transizione energetica ed ha presentato il suo progetto che ha ottenuto vari premi ed apprezzamenti internazionali per la produzione di energia elettrica ed idrogeno da moto ondoso. Gli studenti hanno visto il funzionamento dell’impianto attraverso un modellino messo in funzione nel corso della conferenza.

Sabato 20 aprile nell’ambito del “Green energy day”, che vede Legambiente partecipe in varie iniziative in Italia e in Puglia, con 10 docenti e 140 studenti del liceo scientifico Fermi-Monticelli di Brindisi si svolgerà una articolata visita in impianti del ciclo delle fonti energetiche. Dopo il programma di visite realizzato nel 2023, sabato 20 aprile ci sarà alle 9 la visita alla centrale idroelettrica di Villa Castelli che l’Acquedotto pugliese ha ristrutturato e tecnicamente ed energeticamente efficientato; alle 11 ci sarà la visita allo stabilimento tarantino di Irigom, esempio virtuoso di economia circolare nel quale, fra l’altro, si ha il pieno riciclo, recupero e riuso di componenti di pannelli fotovoltaici; alle 12:30 ci sarà la visita all’impianto eolico offshore tarantino di Renexia avviato dopo un lungo e sconcertante iter amministrativo che dimostra quanti ostacoli istituzionali e burocratici si frappongano nello sviluppo delle fonti rinnovabili.

Le scuole, da quelle primarie all’università stanno portando avanti una intensa attività di conoscenza e di formazione concernente la transizione energetica e le imprese del settore anche in Puglia mostrano una crescente capacità tecnologica che la politica e le istituzioni dovrebbero sostenere in un programma di effettiva decarbonizzazione che non può contemplare progetti quali quello del deposito costiero di gnl nel porto di Brindisi in un’area dalle enormi potenzialità per lo sviluppo dello scalo intermodale da nave a treno e della logistica connessa.

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