Mostra fotografica di Ciro Quaranta, uno dei più grandi interpreti nazionali della fotografia in bianco e nero
mercoledì 18 febbraio 2009

L’INAIL presenta anche a Brindisi, una mostra fotografica di straordinario spessore, realizzata da uno dei più grandi interpreti nazionali della fotografia in bianco e nero: Ciro Quaranta. Con grande onore e vera gioia per la nostra città non si può tacere un evento del genere: a Palazzo Guerrieri, il 17 febbraio 2009, si è inaugurata la mostra sul lavoro di CIRO QUARANTA, un interprete magistrale del nostro tempo, un maestro della forma e del contrasto, della grana e del bianco-nero. 


Ex operaio all’ILVA di Taranto ha documentato tutte le realtà con cui è venuto a contatto con finezza, semplicità e grande forza.  Ho visto con i miei occhi Jmmy Fox (presidente di magnum per 25 anni - cioè la fotografia sul pianeta Terra) rimanere estasiato di fronte ai lavori di Ciro Quaranta e sussurrare più volte, in francese, quasi in preda all’estasi ”formidable... formidable...formidable...”.


Ho visto Ciro con grande umiltà rifiutare contratti con le più grandi agenzie fotografiche italiane... tutto questo perchè Ciro è uno spirito libero e con umiltà e determinazione indaga l’uomo, la società, la condizione degli esseri viventi... tutto con una semplicità disarmante - e con una economia di mezzi dalla quale tutti dovremmo imparare -. E oggi abbiamo la fortuna di andare a guardare i suoi scatti...


Signore e signori... vi assicuro che sono stato inondato io stesso dagli stimoli fecondi che Ciro regala con le sue immagini.... Gridatelo a tutti che Ciro Quaranta è come la torre Eiffel...  se vai a Parigi (se fotografi) non puoi non vedere la torre Eiffel (le foto di Ciro Quaranta).


Andateci (tra l’altro gratis) e poi mi farete sapere!!!


La mostra è su fino al 26 febbraio dalle 9 alle 13,30 e dalle 15 alle 19.
Uscirete da palazzo Guerrieri con una voglia matta di fotografare!
buona visione


Nicolò Barile nicobirdy@libero.it


Ciro Quaranta nasce a Grottaglie nel 1955. Inizia a lavorare come operaio all’età di 16 anni. Nel periodo in cui frequenta le scuole serali, dove conseguirà il titolo di perito elettrotecnico, comincia a interessarsi di fotografia. Nel 1995 pubblica il libro Foto a ricordo, una ricognizione sulle feste religiose del Sud Italia, mentre nel 2008 è la volta del volume I volti del lavoro. Dal 1996 inizia la sua indagine sul mondo del lavoro partendo dall’industria nella quale  è impiegato. Negli anni a seguire contadini, operai, ceramisti, muratori, pescatori, carpentieri saranno al centro della sua ricerca fotografica.


Tra le esposizioni: Sri Lanka, Grottaglie, 1984; Marocco, Grottaglie, 1986; Magico bianco, Savona 1987; D’argilla, Martina Franca 1998 e Firenze 2001; Metalmeccanici, Bari 1999; Di ferro e di fuoco, Taranto, 2004; Mostra lavoro 100 anni di Cgil, Taranto, 2005; Le bande musicali pugliesi, Cisternino, 2006; I volti del lavoro, Taranto 2008. Nel 1998 vince il premio miglior portfolio ad Alberobello fotografia. Sue immagini sono state pubblicate nei libri Il viaggio dell’industria italiana, edizioni Alinari, a cura di Cesare Colombo e Un cammino lungo 100 anni, a cura della Cgil di Taranto.
Nel 2008 pubblica ”I volti del lavoro” al quale segue una retrospettiva al Museo Nazionale Archeologico di Taranto.