Svolto il convegno sul tema “Sostanze d’abuso e impatto socio-ambientale – Normative e responsabilità”
giovedì 12 febbraio 2009

Si è svolto questa mattina, presso il Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, un importante convegno sul tema “Sostanze d’abuso e impatto socio-ambientale – Normative e responsabilità”, organizzato dall’ASL BR e a cura del Laboratorio di Patologia Clinica Distrettuale e Tossicologia,diretto da Mario Scoditti, e realizzato in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Brindisi e Comune di Brindisi.


Obiettivo principale è stato quello di omogeneizzare sia le normative che i trattamenti per quanto riguarda gli accertamenti dell’abuso delle sostanze stupefacenti e stabilire le linee guida comuni da utilizzare su tutto il territorio regionale.


“In particolare – ha dichiarato il direttore sanitario dell’ASL BR Emanuele Vinci - per quanto riguarda l’accertamento dello stato di tossicodipendenza, che serve non solo per i soggetti sottoposti al trattamento presso i Sert, ma anche per una serie di accertamenti medico-legali su alcune categorie di lavoratori addetti a particolari mansioni per il rilascio della patente, l’ASL di Brindisi attua già delle procedure comuni in tutto il territorio provinciale.

Pertanto la volontà è quello di allargare su tutta la regione Puglia questi protocolli e il convegno di oggi serve proprio ad iniziare questo percorso. C’è però da evidenziare come è vero che bisogna accertare con precisione l’utilizzo di sostanze stupefacenti come stabilito dalle tabelle ministeriali per il rilascio delle patenti ma c’è un problema serio di abuso di sostanze non codificate nelle tabelle che possono provocare danni seri alla salute”.


Il convegno, rivolto principalmente agli operatori dei Servizi per le dipendenze (SerD), dei Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spresal), dei Servizi di medicina legale, delle Commissioni patenti, dei Laboratori di analisi delle ASL della Puglia, nonché i Medici competenti (Medici del lavoro), si è posto l’obiettivo di far sviluppare le conoscenze teoriche relativamente al tema delle sostanze d’abuso e la sicurezza nelle strade e nei luoghi di lavoro.


“Strettamente connesso al rischio professionale – ha dichiarato il dottor Scoditti -  la guida sotto l’effetto di sostanze costituisce uno dei comportamenti a rischio di maggiore impatto sociale, essendo alla base di elevata mortalità e disabilità. Le statistiche mostrano che in Europa gli incidenti stradali provocano ogni anno più di 45.000 morti e circa 2 milioni di feriti gravi. I soggetti più a rischio risultano essere i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni.

Si stima che in Italia la mortalità per incidenti stradali correlata all’uso di alcol sia compresa tra il 30 e il 50% del totale. Appaiono coinvolte nel fenomeno sia le classi di età più avanzate che quelle più giovani, nelle quali sono presenti comportamenti a alto rischio. Gli studi mostrano che anche altre sostanze, inclusi alcuni farmaci, diminuiscono la capacità di guida e possono aumentare il rischio di incidenti; in particolare, dopo l’alcol, la cannabis e le benzodiazepine sono le sostanze psicoattive più diffuse tra gli automobilisti”.


Brindisi, 12/02/2009