Esposto alla Procura da parte delle associazioni ambientaliste e la CGIL sul deposito GNL di Edison a Brindisi
domenica 18 febbraio 2024

Immagine di repertorio.

BRINDISI - L'ombra della controversia si allunga sul deposito di gas naturale liquefatto (GNL) di Edison a Brindisi, con le associazioni ambientaliste e la Cgil della città che hanno presentato un esposto presso la Procura. Le accuse vertono su presunte violazioni normative, inclusa la legge Seveso relativa al rischio di incidenti rilevanti.

Una conferenza stampa prevista per domani, alle 10:30 presso Palazzo Nervegna, promette di delucidare in dettaglio le criticità sollevate. Gli organizzatori intendono mettere in luce "i numerosi punti critici evidenziati in manifestazioni e documenti che hanno portato alla decisione di presentare un esposto alla Procura della Repubblica", ribadendo l'importanza "dell'adesione dei cittadini nell'opposizione alla realizzazione del deposito GNL".

Tuttavia, Edison attende soltanto l'autorizzazione paesaggistica in deroga dalla Regione per dare il via ai lavori. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha già espresso parere favorevole sulla "correttezza tecnica e giuridica degli atti autorizzativi", mentre il Comitato Tecnico Regionale ha rilasciato il Nulla Osta di Fattibilità.

La situazione si inserisce in un contesto di tensioni e controversie sul futuro del porto di Brindisi, con processi in corso anche su altri fronti, come la stazione marittima Le Vele di Punta delle Terrare e la recinzione di security portuale.

Non è da trascurare la precedente battaglia ambientalista contro il rigassificatore della British Gas, che si concluse con il ritiro del progetto dopo dodici anni di contese. Le associazioni ambientaliste confidano di ottenere un risultato simile anche con il deposito di Edison.

Le principali questioni sollevate dall'esposto includono la presunta violazione della normativa Seveso, la mancanza di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la contestazione della distanza di sicurezza dai binari ferroviari da parte del Consorzio ASI.

In risposta, Edison ribadisce la correttezza dell'iter autorizzativo e la sicurezza del progetto, sottolineando l'importanza strategica del deposito di GNL per la diversificazione delle fonti energetiche e la sicurezza nazionale, oltre agli impatti positivi sull'economia locale e sull'occupazione.

Il destino del deposito di gas di Edison a Brindisi ora è nelle mani della Procura e delle autorità competenti, mentre la cittadinanza è invitata a seguire attentamente gli sviluppi di questa vicenda destinata a influenzare il futuro del territorio.

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