Le associazioni scrivono alle autorità: “Brindisi sta subendo aggressioni e spoliazioni legate a scelte politiche”
lunedì 29 gennaio 2024

Pubblichiamo la lettera a firma delle associazioni ambientaliste,

Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione “Tonino di Giulio”, Medici per l’Ambiente, A.N.P.I., Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione “Vogatori Remuri Brindisi”:

 

Presidente Regione Puglia

Dott. Michele Emiliano

Presidente Provincia di Brindisi

On. Antonio Matarrelli

Sindaco di Brindisi

Dott. Giuseppe Marchionna

Egregio Sindaco, Egregi Presidenti,

Brindisi sta subendo aggressioni e spoliazioni legate a scelte politiche o anche a omissioni di scelte.

Tra le spoliazioni ricordiamo soltanto l’ultima: la Camera di Commercio di Brindisi è stata sostanzialmente sottoposta a quella di Taranto, malgrado abbia una realtà camerale e immobiliare ben più solida.

Le aggressioni al territorio di Brindisi, alle sue risorse e alla stessa identità della città sono continue: in queste settimane molto si è parlato del deposito costiero di GNL proposto da Edison. L’impegno continuo di associazioni e realtà sociali e la larga partecipazione di cittadini alle manifestazioni contro il deposito costiero, hanno contribuito sensibilmente a spingere il consiglio comunale di Brindisi a votare all’unanimità per chiedere il riesame delle autorizzazioni rilasciate per la realizzazione dell’impianto e la valutazione di impatto ambientale.

Noi sottoscritti, abbiamo evidenziato profonde lacune nell’iter autorizzativo e nei pareri emessi e ci riserviamo di sottoporle all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Innanzitutto, si è aggirato l’obbligo di VIA per impianti di stoccaggio che superino i 20.000 m³ equivalenti, semplicemente proponendo 50 m³ in meno. Un progetto similare di Edison nel porto di Napoli, con capacità di stoccaggio appena superiore ai 20.000 m³, è stato bocciato dal Ministero dell’ambiente con giudizio di compatibilità negativo della commissione VIA, per motivi sovrapponibili a quelli del progetto brindisino.

In ogni caso, in presenza di una evidente rigassificazione del GNL per immetterne una parte in rete, il progetto doveva essere sottoposto, quantomeno, a verifica di assoggettabilità a VIA. Siamo oggi in presenza di due progetti e, malgrado il secondo non sia stato autorizzato, è stato annunciato l’avvio dei lavori. I pareri endoprocedimentali emessi risultano, a dir poco, discutibili, rimandano a prescrizioni ciò che dovrebbe essere elemento pregiudiziale e aggravano i dubbi rispetto ai rischi di incidente rilevante legati all’attività, alle torce e alla disponibilità di fondali sufficienti per ospitare le gasiere. Altrettanto grave e paradossale è il riferimento all’interdizione sulla linea ferroviaria e sullo scalo intermodale per il traffico merci da navi a treno. È vigente un contratto di raccordo fra rete ferroviaria italiana, consorzio ASI e autorità di sistema portuale del basso Adriatico, dopo aver attestato l’agibilità e la transitabilità dei binari. È falso, quindi, che i binari non siano disponibili per il traffico merci e, di conseguenza, per lo sviluppo della logistica portuale, ed è gravissimo che si proceda ugualmente a portare avanti nella stessa area il progetto di deposito costiero. È ugualmente gravissimo che i pareri emessi non tengano minimamente conto del passaggio previsto di una condotta di GNL sotto i binari.

Invitiamo i destinatari della presente a promuovere in tempi strettissimi un incontro con gli scriventi, in ragione delle diverse competenze e dei ruoli e delle sensibilità istituzionali da dimostrare a tutela della Città.

Il Sindaco ha il dovere di rappresentare e tutelare in tutte le sedi più opportune il rispetto del voto unanime del consiglio comunale. Il Presidente della provincia, al momento non espressosi sulla materia, ha il dovere di assumere una posizione chiara a tutela del territorio provinciale. Una decisione altrettanto ferma a tutela del voto unanime del consiglio comunale di Brindisi, attendiamo da parte del Presidente della regione Puglia che aveva annunciato l’intenzione di rivedere l’accordo Stato regione con riferimento alla realizzazione del deposito costiero e che, più volte, ha dichiarato di avere un’attenzione particolare verso Brindisi.

Attendiamo un rapido riscontro, anche perché i lavori potrebbero essere avviati e ciò finirebbe col produrre conflitti che i destinatari della presente possono e devono evitare.

Distinti saluti

 

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