UIL Brindisi: un tavolo permanete sull’industria brindisina per garantire un futuro ai lavoratori
mercoledì 24 gennaio 2024
 

BRINDISI - Nel pomeriggio di ieri, martedì 23 gennaio, nella Sala Riunioni UIL in Corso Umberto a Brindisi, si è tenuto un incontro del Coordinamento Industria della UIL di Brindisi, organismo presieduto dal Coordinatore provinciale UIL Fabrizio Caliolo con l’obiettivo di integrare visioni ed iniziative sui temi e le vertenze industriali in Terra di Brindisi. Costituiscono il Coordinamento Industria i Segretari Territoriali di UILTEC, UILM, UIL Trasporti e FENEAL UIL Carlo Perrucci, Alfio Zaurito, Mario Greco, Giovanni Alibrando che in questa occasione hanno goduto della presenza di due Segretari confederali regionali altamente specializzati sulle sfide del settore Secondario pugliese: Andrea Toma e Stefano Frontini.

Al centro dell’incontro la delicatissima fase che sta vivendo l’Industria a Brindisi città e nel territorio. Sono stati analizzati importanti dati sulle vertenze in atto a partire dal numero di Naspi (domanda di disoccupazione) concesse in Terra di Brindisi. Numeri in forte crescita negli ultimi 12 mesi, segnale evidente di come le diverse misure messe in campo dalle Istituzioni nazionali e locali per la risoluzione delle crisi aziendali in corso non abbiano ottenuto i risultati auspicati, lasciando molti lavoratori, quindi molte famiglie, con la sola prospettiva del licenziamento da qui a pochi mesi.

Altro dato allarmante per l’Industria a Brindisi è la gestione dei fondi PNRR destinati alle infrastrutture delle zone industriali. Si tratta di risorse importanti sia per quantità – diversi milioni di euro – sia per la missione che si prefiggono di riqualificare aree che ospitano opifici e servizi industriali rendendole nuovamente attrattive. In diversi casi le opere previste sono già in fase esecutiva e raramente i lavori sono affidati a realtà del territorio perdendo in questo modo significative occasioni di occupazione. In taluni casi, non vi è piena consapevolezza da parte della Istituzioni Locali sulla visione che avranno tali opere a lungo termine: vi è il rischio di attrezzare aree che, per varie e importanti ragioni, continueranno a non essere attrattive anche dopo la loro rifunzionalizzazione sprecando una occasione storica.

Inoltre vi sono altri fondi a servizio dell’Industria brindisina incredibilmente poco noti all’opinione pubblica – e perfino alle Istituzioni Locali - come i quasi 23 milioni di euro a disposizione di Brindisi per la Legge 181 (rilancio aree industriali in crisi). 

L’occasione è stata utile per dettagliare le singole vertenze industriali brindisine nei settori della Chimica, dell’Energia, del Tessile, della Metalmeccanica, della Logistica e dei Trasporti, dell’Edilizia Industriale. Grosse vertenze come Enel, Basell, Dema e moltissime meno note ma non meno fondamentali come le decine di imprese di autotrasporto legate all’indotto dei grossi Stabilimenti brindisini.

Un quadro preoccupante che ha motivato il Coordinamento Industria della UIL di Brindisi a considerarsi fin da subito un Tavolo Permanente sull’Industria brindisina. Una convocazione perenne che ha come prima, urgente, missione la promozione di iniziative di informazione, conoscenza, dibattitto e mobilitazione «popolare» perche ogni brindisino sia pienamente consapevole dell’attuale fase del settore industriale ed in particolare delle conseguenze che tali crisi avrebbero a cascata sull’intera economia di Brindisi e del suo territorio se dovessero evolversi con centinaia di licenziamenti ed esuberi.

Quella del nostro Sindacato vuole essere una azione di protesta, verso l’indifferenza dei decisori nazionali e l’inerzia di quelli locali, ma soprattutto di proposta nella quale, pur non indicando di certo cosa e come produrre a Brindisi, sia ribadita la necessità dell’Industria per questo territorio e la necessità di non disperdere quanto costruito negli anni. 

La Uil di Brindisi vuole chiamare a raccolta, come ha più volte fatto negli ultimi mesi, tutti i protagonisti Istituzionali, Associativi e Datoriali di Brindisi per una decisa azione di sviluppo e rilancio del settore Secondario nel nostro territorio. Riteniamo fondamentale denunciare, conoscere numeri e cifre della crisi come strumento per rilanciare azioni e progettualità: come propulsori di proposte. Da fare insieme.

Il momento è decisivo, è una questione di Scelta. La UIL di Brindisi ha scelto da che parte stare: quella dei lavoratori, dei posti di lavoro, dello sviluppo e del benessere per questo territorio.

 

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