Convegno su: l’attività agricola ed i prodotti della dieta mediterranea:
martedì 10 febbraio 2009

CINEMA TEATRO OLMI - LATIANO Venerdì, 13 febbraio 2009 - ore 18.30- 21.00.  Convegno su: l’attività agricola ed i prodotti della dieta mediterranea: come un patrimonio dell’umanità può diventare fattore di sviluppo per tutta la nostra comunità?



I prodotti della dieta mediterranea (sia di terra che di mare) sono oggetto di intensa ricerca scientifica multidisciplinare, in quanto hanno bisogno di una filiera di conoscenze che spaziano dalla biologia alla medicina molecolare, alla nutrizionistica, alla medicina clinica fino all’alta formazione e al marketing strategico.


Questo evento culturale, promosso da più istituzioni interessate allo sviluppo del territorio, intende aggregare varie competenze per creare una squadra di studiosi (ricercatori e dottorandi) capaci di competere a livello internazionale. Il Presidente del Comitato Promotore, Avv. Cosimo MAIORANO, ritiene che i vantaggi della dieta mediterranea - vista come un continuum che lega il cibo alla salute e quindi al benessere ai cittadini – possano emergere più facilmente se si mettono in sinergia gli attori dello sviluppo. Lavorando assieme, medici, biologi, agronomi, nutrizionisti, informatici, economisti, etc. possono ottenere risultati eccelsi con ricadute favorevoli per la salute pubblica, grazie al marketing, alla comunicazione e ai laboratori scientifico-tecnologici che interagiscono, in modo moderno, con i produttori agricoli e con le industrie del settore biomedico, sanitario, agrario, farmaceutico, etc.


Il cibo è una quota enorme del mercato mondiale, per cui il bisogno di mangiare e bere prodotti naturali è la molla che spinge l’industria alimentare a sviluppare e a commercializzare alimenti con proprietà nutrizionali e salutistiche superiori. I cittadini, se interrogato in proposito, vorrebbero che il proprio cibo diventasse, ovviamente, oltre che un nutrimento anche una medicina capace di proteggere dalle malattie gravi e meno gravi, aiutando a crescere quando si è giovani, dando forza per lavorare nell’età matura e rallentando l’invecchiamento nell’età avanzata.


Di questo parleranno tre ricercatori pugliesi - SCODITTI, SPADA e DISTANTE - nella conferenza di venerdì 13 Febbraio 2009 nel Cinema OLMI di Latiano, dalle ore 17.30 alle ore 21.00 al fine di valorizzare i nostri prodotti alimentari con progetti di ricerca e di formazione. L’interesse di Slow Food verrà poi esplicitato dal Dr. Giovanni RESTA, fiduciario del Convivio di Francavilla Fontana.


Oltre ad avere una diretta ricaduta economica per chi vende i prodotti giusti, la dieta mediterranea ha dei risvolti medici ben noti, in quanto contiene dei fattori protettivi contro il cancro, l’invecchiamento e le malattie cerebro-cardiovascolari. I prodotti della nostra agricoltura sono assai ricchi di elementi naturali, detti fitonutrienti, di cui si è dimostrata l’attività biologica sia negli esperimenti in provetta che nelle cavie e negli uomini.


Per molti di questi composti è stata provata la proprietà antitumorale, antimutagenica, antiossidante, antimicrobica, oltre che una possibile funzione pro-biotica. Queste diete, di fatto, proteggono la parete più interna dei vasi (impedendo l’adesione di molecole cattive e di cellule aggressive all’endotelio) e bloccano la formazione delle placche aterosclerotiche (indurimento e ostruzione dei vasi sanguigni) da cui derivano l’infarto miocardico, l’angina pectoris, la morte improvvisa, l’infarto cerebrale, etc. Il merito principale va a molti dei nostri prodotti agro-alimentari fra cui le olive, l’olio di oliva, il pesce, i carciofi, il vino rosso che hanno proprietà antiossidanti: con il vino non si fa la ruggine!


Questo avevano intuito i nostri Antenati che hanno selezionato, coltivato e riprodotto questi vegetali fino a farli arrivare a noi, senza conoscerne il contenuto, scoperto solo ora dalla scienza. Giovani studiosi salentini dell’IFC di Lecce supportati anche dall’ISBEM (CARLUCCIO, MASSARO e SCODITTI), facendo ricerche di medicina molecolare e cellulare, hanno individuato i componenti biologicamente attivi di alcuni alimenti tipici della dieta mediterranea, come i polifenoli del vino rosso (resveratrolo) e dell’olio di oliva (idrossitirosolo e oleuropeina) e gli omega-3 presenti nel pesce e in alcuni ortaggi, per sfruttarne il ruolo salutistico, preventivo e terapeutico, in molteplici patologie cronico-degenerative.


Quindi una… ricchezza naturale pronta all’uso tanto che la filiera agro-alimentare della dieta mediterranea (uva, vino, olive, olio, carciofi, pomodori, ortaggi, frutta, ecc.) è stata definita PATRIMONIO dell’UMANITA’. Chiaramente esplicitare i meccanismi d’azione della dieta mediterranea è come avere in mano un’arma potente per valorizzare i nostri prodotti tipici sia per le proprietà nutrizionali sia per i benefici alla salute pubblica di ogni individuo: cibo “funzionale”.


Per queste ragioni, i prodotti ortofrutticoli, e in particolare le specie tipiche delle nostre aree geografiche (uve, olio, pesce, pomodori e ortaggi, etc) rivestono grande interesse non solo per la salute ma anche per l’industria agro-alimentare e quindi anche per gli imprenditori del settore.


Come si può allora valorizzare e promuovere i benefici di questa tradizione virtuosa del nostro territorio? Integrando più competenze, più imprese e più istituzioni per finanziare – con uno sforzo epocale ma necessario – ciò che lo Stato non riesce a fare. I produttori devono investire sui giovani, per portare la dieta mediterranea in ogni casa, con un approccio culturale innovativo, cioè profondendo energie, investendo denaro, motivando giovani e sviluppando nuove idee per ottimizzare i prodotti che rappresentano una miniera di composti naturali utili sia alla nutrizione che alla salute umana, prevenendo varie malattie e migliorando al contempo le sorti dell’industria mediterranea.


Solo una forte collaborazione interdisciplinare - tra diverse competenze e istituzioni - che faccia crescere giovani ricercatori nel campo dell’ortofrutticoltura, delle tecnologie alimentari, della medicina, dell’ingegneria e delle politiche di mercato può generare un salto di qualità in questo settore. In questa visione, i produttori possono trasferire ai giovani studiosi il loro sapere sui prodotti, sui processi di lavorazione, evidenziando problemi, esprimendo i bisogni e lanciando le innumerevoli sfide che possono trasformarsi in idee progettuali e quindi in obiettivi di ricerca scientifica multidisciplinare. Solo così si potrà cogliere le opportunità dei vari bandi nazionali e internazionali che richiedono ricerca, formazione, tecnologie nuove e comunicazione.


Dando visibilità ai risultati raggiunti ed offrendo altresì servizi alle aziende del settore oltre che informazioni al pubblico (scambi culturali, pubblicazioni, dati medico-bio-scientifici), gli aspetti salutistici degli alimenti possono trasformarsi in valore economico con ricadute sui brevetti e sulle nuove conoscenze scaturite dalle attività scientifiche (ad es. chiarire gli effetti biologici dei fitonutrienti, incrementare la biodisponibilità dei composti naturali, quali il resveratrolo delle nostre uve, ottimizzare i processi di produzione, di post-raccolta, di trasformazione e finanche di buon uso sulla nostra tavola). Una comunità virtuosa, orgogliosa di se stessa, si adopererebbe per trovare i soldi nelle banche (gli interessi sono bassissimi!), il consenso fra la gente (c’è stima per gli imprenditori coraggiosi!) e le idee fra i giovani con competenze multidisciplinari. Un sistema che integri i saperi, i sapori, la salute e gli aspetti economici può diventare lo strumento giusto per promuovere i prodotti della nostra dieta mediterranea, facendo emergere le competenze per supportare la filiera del turismo moderno fatta di ospitalità, tipicità, cultura, arte, scienza, tradizione, ambiente salubre e benessere.


In quest’ottica, l’ISBEM di Brindisi intende proporre un progetto con una visione strategica e un preciso piano operativo focalizzato sull’intera filiera agro-alimentare che può risorgere solo valorizzando – in sinergia - le competenze multidisciplinari. Dare vita a un prestigioso centro di eccellenza - radicato sul territorio, capace di interagire con i laboratori scientifico-tecnologici nazionali ed internazionali e con l’industria agro-alimentare, in particolare con le aziende vinicole, olearie e quelle di trasformazione dei prodotti agro-alimentari – non è impossibile, anzi è alla portata del nostro territorio, se vengono reperite ed allocate risorse su questa idea. Nel promuovere primariamente la salute e il benessere della popolazione, il centro può essere uno strumento utile per sviluppare il sistema economico, in quanto i progetti scientifici generati e l’alta formazione ricadrebbero sulla comunità che ha investito, direttamente ed indirettamente.


L’idea di poter immergersi in una dieta protettiva antiossidante, anti-infiammatoria, anti-aterogena, e antitumorale gustandosi le olive, condendo l’insalata con olio extravergine di oliva, bevendo vino rosso e al contempo godendosi mare, sole, colori, bellezze artistiche – ed incuriosendosi con le tradizioni così uguali nel tempo e così diverse nei luoghi storici - non può che far scattare altresì un meccanismo di attrazione turistica fatale verso la Puglia, che è un sistema integrato fatto di SAPERI, SAPORI e SALUTE. E’ un contesto territoriale unico dove il mare e il sole costituiscono fonti privilegiate di BENESSERE trasferito alle molecole antiossidanti degli alimenti. Se olive, olio, uva, vino, carciofi, pomodori, ortaggi, etc finiscono nelle pietanze, quasi quasi torniamo a EPICURO che disse… fa che il tuo cibo sia la tua medicina … per sottolineare il valore salutistico dei buoni cibi.


A tutti i cittadini – e al turista - si possono offrire le chiavi virtuali del territorio accompagnandolo nei meandri pugliesi fatti di ospitalità, ambiente favorevole, prodotti tipici, eventi culturali, bellezze artistiche, tradizioni e, anche, …giovani ricercatori che continuamente documentano e divulgano i risvolti scientifici della “via mediterranea” verso il benessere e la qualità della vita.


CINEMA TEATRO OLMI - LATIANO  Venerdì, 13 febbraio 2009 - ore 18.30- 21.00