Brindisi: il consiglio comunale varia la denominazione di Via del Mare a Viale Domenico Mennitti
martedì 28 novembre 2023
 

BRINDISI - La mozione proposta da Roberto Quarta per intitolare una via della città di Brindisi a Domenico Mennitti è stata approvata all'unanimità durante la seduta del consiglio comunale. Durante gli interventi, i consiglieri Quarta, Luperti, Cannalire, Mevoli, Fusco, Rossi, Di Donna e Vantaggiato hanno sottolineato le notevoli qualità umane e politiche del Sindaco di Brindisi.

Riportiamo il testo integrale della mozione approvata:

Oggetto: Mozione per l’intitolazione di una via della città di Brindisi a Domenico Mennitti, intellettuale, uomo di cultura, Europarlamentare, illustre figura di Sindaco.


PREMESSO che l’intento di questa mozione è quello di perpetuare la memoria di una delle figure più significative della nostra comunità, avanzo al Consiglio Comunale formalmente la richiesta di esprimersi in favore dell’intitolazione di una via a Domenico Mennitti, un intellettuale, un uomo di cultura, il cui operato da Sindaco ha inciso fortemente sulla qualità della vita promuovendo come valori fondanti la cultura e il senso di comunità dei nostri concittadini.


CONSIDERATO i numerosi e variegati contributi che Domenico Mennitti ha dato alla Città di Brindisi tra cui ricordiamo:
Rigenerazione urbana e ambientale: Domenico Mennitti ha profuso un impegno profondo e accurato nel ricucire il tessuto urbano della nostra città, dando impulso a un ampio programma di riqualificazione che ha visto la trasformazione di aree dismesse in spazi verdi, palazzi storici, centri culturali e zone residenziali sostenibili. Le sue politiche hanno favorito la nascita di polmoni verdi, vedi il parco Di Giulio, spazi per l’incontro comunitario e percorsi ciclabili che avrebbero proiettato Brindisi verso un modello di sviluppo urbano sostenibile.
Il suo impulso alla creazione di un sistema di parchi cittadini e la sua visione intesa a superare il modello di sviluppo industriale in senso tradizionale e più aderente alle originali vocazioni del territorio, sono stati particolarmente visionari, contribuendo a stimolare la cittadinanza a una nuova visione di rapporto con la città, offrendo l’opportunità di un rigenerato ecosistema di relazioni comunitarie.
Una strategia articolata e strutturata che ha generato una nuova visione di città e che si è rivelata contagiosa per i propri concittadini restituendo competitività alla città di Brindisi e spingendola al passo degli altri capoluoghi di provincia pugliesi. Il progetto “Brindisi Città d’Acqua” ha avviato un profondo dibattito sul sistema urbanistico della città nel senso di un recupero dell’orientamento di Brindisi verso il mare, integrando sistemicamente la cintura dei quartieri più periferici e guardando oltre un modello di sviluppo anacronistico. Questo grazie alla necessità di una nuova prospettiva che restituisse alla città il ruolo di porta del Mediterraneo e testa di ponte rispetto a un complesso sistema di relazioni.
Una città-porto capace di ricucire la narrazione del passato e proiettarsi verso il futuro attraverso un’ottica rigenerata e al passo coi tempi. Mennitti lo aveva intuito, aveva intuito che la città aveva bisogno di una essenziale trasformazione e quindi di avviare un processo che ne mettesse in discussione il ruolo e la contestualizzazione in Puglia e più apertamente nella macroarea del bacino del Mediterraneo.
Ne confermò l’approccio Papa Benedetto XVI, in visita a Brindisi il 14 e 15 giugno 2008, il quale si soffermò sulla potenza della cooperazione e sulla capacità del mare di essere collante, infine sulla privilegiata geografia della città di Brindisi, “porto proiettato nel mar Mediterraneo” con infinite rotte verso una meta unica, la costruzione o la ricostruzione della pace.
Cultura, educazione e conoscenza: Con una fervida convinzione che l’educazione e la cultura siano i fondamenti di una società evoluta e proiettata nel futuro, Mennitti ha avviato una serie di iniziative intese a far diventare Brindisi un polo di conoscenza attrattivo nel Sud Italia. Quel Sud per il quale si è speso attraverso studi, confronti, approfondimenti e incontri con i maggiori e più eminenti rappresentanti del pensiero meridiano. Ha sostenuto e finanziato la rigenerazione di edifici storici e l’apertura di sportelli dedicati all’orientamento e alla formazione dei giovani, ha incentivato la promozione di eventi culturali che hanno portato a Brindisi intellettuali e artisti da tutto il Paese. La riapertura del Nuovo Teatro Verdi, all’apice di un processo particolarmente lungo, articolato e travagliato con l’istituzione di una Fondazione assegnata alla gestione dello spazio culturale così come alla traduzione delle politiche culturali e di spettacolo dell’Amministrazione comunale, rappresenta un fiore all’occhiello che ha trasformato nel tempo un teatro in polo di eccellenza regionale attraverso una programmazione di grande spessore artistico e la valorizzazione di una struttura architettonicamente unica al mondo.
Infrastrutture e mobilità: La visione di Mennitti in termini di infrastrutture si è concretizzata nel potenziamento del sistema dei trasporti pubblici, nell’ampliamento della rete stradale.
Ha lavorato instancabilmente per assicurare che i trasporti pubblici fossero efficienti, sicuri e puntuali, favorendo l’introduzione di tecnologie a basso impatto ambientale e la realizzazione di interventi strutturali che hanno migliorato la fluidità del traffico e la sicurezza stradale.
Innovazione e tecnologia: Figura lungimirante e illuminata, Mennitti ha abbracciato l’innovazione come motore di crescita, spingendo Brindisi verso il futuro attraverso l’implementazione di soluzioni smart city. Ha promosso l’integrazione di sistemi di informazione geografica per migliorare i servizi pubblici, l’installazione di rete fibra ottica per una connettività senza precedenti e l’adozione di sistemi di illuminazione pubblica a risparmio energetico. Queste iniziative hanno qualificato la città come esempio di sostenibilità e innovazione tecnologica.
Promozione del turismo: Mennitti ha saputo guardare al patrimonio storico e culturale di Brindisi come a un’eccellente opportunità per promuovere, sviluppare e sostenere il turismo. Ha investito in campagne di marketing per promuovere la città a livello internazionale, ha migliorato le infrastrutture di accoglienza incentivando la realizzazione di eventi che hanno richiamato visitatori, alimentando il ricco sostrato culturale e storico di Brindisi e dando nuovo impulso all’economia del territorio.
Valori e impegno sociale: Infine, ma non per importanza, Mennitti si è distinto per il suo tenace impegno in campo sociale. Ha lavorato per garantire l’equità e l’inclusione lottando contro le disuguaglianze e ponendo le basi per un sistema di welfare comunale più giusto e accessibile a tutti. E mai perdendo di vista l’aspetto della sostenibilità degli interventi. La sua politica inclusiva ha toccato in particolare l’accesso ai servizi sanitari, l’istruzione e il sostegno alle famiglie in difficoltà, creando reti di supporto che ancora oggi sostengono la nostra comunità.


RITENUTO che l’intitolazione di una via a Domenico Mennitti sia un atto doveroso nei confronti di un uomo che si è speso attivamente al miglioramento della nostra città sotto ogni punto di vista.
Una via che porti il suo nome sarebbe un percorso simbolico che collega passato, presente e futuro, ispirando le generazioni di oggi e quelle future a perseguire la stessa dedizione e lo stesso amore per la nostra città.


IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
a variare la denominazione dell’attuale Via del Mare a Viale Domenico Mennitti per rendere tangibile un segno di riconoscenza della città nei confronti di Domenico Mennitti: per la sua statura di politico e intellettuale, per la sua figura di giornalista e uomo di cultura, per la sua lezione umana e culturale, di meridionalista e di europeista, per la qualità della sua visione per la città di Brindisi, per il pensiero indomito e liberale, per la lungimiranza dei suoi propositi e delle sue idee.
La scelta della via da rinominare non può che essere via del Mare, punto cardinale di quel progetto Waterfront cui Mennitti dedicò ogni energia e che si proponeva di riconciliare, di rimettere in dialogo la città con il suo elemento più connotante, il porto con il suo mare.
Insieme un omaggio e un monito per tutti noi a perseguire gli stessi principi di servizio, dedizione e passione per la nostra comunità: per i motivi suesposti propongo di intitolare l’attuale via del Mare al nostro concittadino, Mimmo Mennitti.

 

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