Brindisi, un post del commissario cittadino, Mevoli(Fdl), su Elena Cecchettin solleva critiche da destra a sinistra.
domenica 26 novembre 2023
 

Riportiamo qui il post del commissario cittadino di Fratelli d’Italia Cesare Mevoli ed le risposte dei partiti, singoli esponenti politici e associazioni. 

Nel suo post, Mevoli critica l'eccessiva esposizione mediatica di Elena, sorella della vittima Giulia, sottolineando un presunto attacco frontale a tutti gli uomini e esprimendo perplessità sulla sua visione e sulle sue richieste di "mea culpa". Il post contiene anche osservazioni riguardo alla presunta affiliazione di Elena a simboli come Bafometto, croci capovolte e pentacoli.

Questo il post di Cesare Mevoli : "Sui Media la presenza a reti unificate di Elena Cecchettin, sorella della povera Giulia, è ormai ingombrante quanto imbarazzante: «Gli uomini devono fare un mea culpa, anche chi non ha mai fatto niente, anche chi non ha mai torto un capello». La sovraesposizione mediatica di Elena, con attacco frontale a tutti gli uomini, unito a forte desiderio di repressione e di "educazione alternativa", è ormai quanto meno fortemente imbarazzante. Coincidenza, tutti i concetti che esprime, sono anche nel programma dell'élite.

La sorella della sfortunata Giulia, sale in cattedra e senza che nessuno glielo chieda, colpevolizza e detta le regole che tutti gli uomini devono pedissequamente osservare.

E' lei che, arbitrariamente, lo ha deciso. Lo schema, ormai, lo conosciamo perfettamente. Ricordiamo a questa ragazza, grande appassionata di Bafometto, croci capovolte e pentacoli, che i Veri Uomini sanno perfettamente come comportarsi e convivono in modo pacifico con le Donne da sempre. Rispettandone l'essenza, i sentimenti e la sensibile natura. Chi commette abusi e/o omicidi va in galera, semplice. Ma quelli, non sono Veri Uomini.

I Veri Uomini non hanno bisogno dei consigli di una ragazza che farebbe meglio a rispettare la sorella, stringendosi attorno alla famiglia in un dignitoso silenzio di preghiera. Tutto il resto, è pura narrazione etichettabile come Agenda 2030, alla quale, siamo totalmente disinteressati!!!

( dal web).

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Di seguito varie dichiarazioni arrivate da esponenti politici, associazioni e partiti.


“Il consigliere Mevoli dovrebbe dimettersi, le scuse non bastano più. Apostrofare la sorella di Giulia come una “ragazzina” è l’ultimo evidente segnale di un linguaggio omofobo che lo contraddistingue ed evidenzia la sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo istituzionale. Il sindaco di Brindisi cosa aspetta a prendere le distanze da un suo consigliere lontano anni luce dalla cultura socialista ed egualitaria tra uomo e donna?

O il Sindaco di Brindisi ha cancellato anche la sua precedente storia?”

Domenico De SantisSegretario PD Puglia


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“Solo pochi giorni fa partecipavo con il Sindaco Marchionna alla affissione delle pietre vive di memoria, sulla facciata del municipio, in ricordo delle vittime di femminicidio. Una iniziativa fortemente apprezzata da me personalmente, così come il potenziamento della Commissione Pari Opportunità per cui è previsto un rafforzamento concreto nella composizione e nelle funzioni.

Ancora, tra qualche giorno andrà in discussione in Consiglio Comunale, sottoscritto da tutti i Gruppi Consiliari, un mio Ordine del Giorno di ripudio nei confronti della guerra che è occasione per esprimere la mia, la nostra ferma condanna verso qualsiasi violenza. Tra Stati. Privata. Anche nei confronti di quella verbale che fa tanto, tanto male. E di cui spesso sono stato vittima.

Il mio Ufficio di Presidenza sarà sempre aperto e pronto a patrocinare qualsiasi iniziativa in tal senso e promuoverà sempre il senso di comunità ed il rispetto reciproco. E questo è il dato di fatto politico.

Alla luce di tutto quanto premesso, non posso che biasimare le parole del collega Mevoli seppure espresse in un contesto differente dal consesso che presiedo. Conoscendolo e stimandolo come amico sono certo che vi sarà occasione di rettificarle. Capita spesso di scrivere fesserie sui social dimenticando la cassa di risonanza che i nostri scritti riscuotono. Sarà mia premura ricordare ai miei colleghi un utilizzo più sobrio di facebook onde evitare di far passare messaggi sbagliati o esempi negativi nella propria posizione di amministratori pubblici. Ma questo attiene alla sfera privata di ognuno di noi.”

 

Gabriele Antonino - Presidente del Consiglio Comunale di Brindisi



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“Quanto dichiarato dal commissario cittadino di Fratelli d’Italia Cesare Mevoli su Elena Cecchettin è a dir poco vergognoso e getta un’ombra sui tanti esempi di buona politica che in queste ore hanno manifestato piena e convinta solidarietà nei confronti di Elena, percependo fino in fondo il suo dolore. 
Certo, le parole non bastano. Occorrono comportamenti conseguenti, proprio a tutela delle donne che sono costrette a subire varie forme di violenza, non ultima di tipo verbale, come nel caso di Mevoli.
Adesso per cancellare questa macchia il commissario di Fratelli d’Italia farebbe bene a cancellarsi dal ruolo 
istituzionale e politico che occupa. In questo modo potrebbe tentare di attutire la portata delle sue inaccettabili dichiarazioni.”

Uguaglianza Cittadina.
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"Chiediamo le dimissioni di Cesare Mevoli subito.
È inaccettabile che un consigliere comunale neghi l’evidenza della secolare violenza maschile sulle donne riproponendo altrettanto vecchi stereotipi misogini contro Elena Cecchettin (definita “satanista” solo per una felpa della Trasher).
Non si può imporre il cordoglio a Elena Cecchettin nel momento in cui il femminicidio è statistica, più precisamente una donna uccisa ogni 72 ore e 106 femminicidi in un anno, di chi due a ridosso del 25 novembre.
Non possiamo tollerare istituzioni cieche davanti alla violenza patriarcale e negazioniste di questo fenomeno. Pretendiamo che le istituzioni si schierino contro questo vero e proprio massacro con i mezzi di cui dispongono."

 
La Collettiva Transfemminista Queer di Brindisi e il circolo Arci Community Hub Brindisi

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“È difficile il momento e non è facile rimanere impassibili, solo chi possiede una corazza valoriale di spessore può però affrontare svariate situazioni e avere voce per contribuire a risolvere problemi sociali. Gli eventi drammatici di questi tempi, le dichiarazioni scivolose che riportano indietro nel tempo di numerosi decenni, le politiche ghettizzanti che tendono ad allargare demograficamente minoranze in povertà non possono farlo, mancando il bagaglio di concetti valoriali necessari.

Pertanto è nostro dovere e sentimento quello di dissociarci da tutte le forme di irrispettosa considerazione e condanniamo tutto quello che intravede schiavitù in categorie di lavoratori, chi usa il potere per colpire i più deboli e chi utilizza definizioni comportamentali di genere superando il limite della civiltà. 

È a coloro i quali sbandierano con sicurezza tali distintivi che indirizziamo l’invito a non manifestarsi considerandosi elitari, a stare lontani da incarichi pubblici con inadeguati requisiti palesemente manifestati, invitando altresì a coltivare tutte le forme di rispetto per la persona in quanto tale, per poter essere all’altezza della società che ha permesso anche ad essi di acquisire dei diritti, persino quello di poter esprimere il proprio pensiero divergente che giammai dovrà essere offensivo o caratterizzato da un becero qualunquismo.”

Movimento 5Stelle Gruppo territoriale di Brindisi.


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“La Collettiva Transfemminista Queer di Brindisi e il circolo ArciCommunity Hub Brindisi chiediamo le dimissioni di Cesare Mevoli “subito”. “È inaccettabile – si legge nel comunicato - che un consigliere comunale neghi l'evidenza della stereotipi misogini contro Elena Cecchettin (definita "satanista" solo per una felpa della Trasher)”.

“Non si può imporre il cordoglio a Elena Cecchettin nel momento in cui il femminicidio è statistica, più precisamente una donna uccisa ogni 72 ore e 106 femminicidi in un anno, di chi due a ridosso del 25 novembre”. “Non possiamo tollerare istituzioni cieche davanti alla violenza patriarcale e negazioniste di questo fenomeno. Pretendiamo – concludono - che le istituzioni si schierino contro questo vero e proprio massacro con i mezzi di cui dispongono”.

Collettiva Transfemminista.

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Dichiarazione dell’On. Claudio Stefanazzi del Partito Democratico in merito all’intervista rilasciata dal commissario cittadino di FdI e consigliere comunale di Brindisi, Cesare Mevoli, sulla violenza sulle donne ed in particolare sul femminicidio di Giulia Cecchettin: “Con le sue allucinanti teorie del “maschio alfa che non uccide”, il consigliere brindisino di FdI, Cesare Mevoli, è riuscito inconsapevolmente a dimostrare quanto siano vere e fondate le parole di Elena  Cecchettin. Quando ho letto il suo post ho provato vergogna, come padre, come uomo e come essere umano. Perché la politica c’entra davvero poco con tutto questo.

Ascoltare considerazioni di questo tenore e di questa gravità, soprattutto da un rappresentante delle istituzioni, fa onestamente accapponare la pelle perché ci fa capire, qualora fosse ancora necessario, quanto radicata e pervicace sia una certa cultura di dominio e sopraffazione maschile. Questa cultura non parla solo il linguaggio della violenza ma anche quello della negazione e dello svilimento del problema e delle vittime.

A Cesare Mevoli non ho consigli da dare, né dimissioni da chiedere. Mi pare abbastanza evidente che il suo sia un caso ormai perso e irrecuperabile soprattutto sul piano umano. La presenza di persone come lui nella vita di tutti i giorni e nelle istituzioni ci ricorda quanto sia difficile portare avanti il nostro impegno per Giulia e per tutte le donne. Ci obbliga a ricordare esattamente contro cosa e per chi dobbiamo combattere ogni giorno”

comunicato stampa Claudio Stefanazzi . Parlamentare PD

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Alla luce di quanto sta accadendo a livello mediatico nazionale in relazione alle dichiarazioni del consigliere comunale Cesare Mevoli su Elena Cecchettin e alla totale assenza del mio partito, a livello cittadino e provinciale, in un silenzio sempre “più assordante”, con questo mio comunicato prendo ufficialmente le distanze da quanto dallo stesso dichiarato, non pensandola minimamente come lui e come chi, non intervenendo, avalla tali dichiarazioni. Il mio modo di pensare e fare politica rispecchia quello che è la linea e quelli che sono gli intendimenti di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia ed è basato sul sapersi dare delle regole, anche organizzative.

La 
squadra, l’organizzazione, il rispetto sono capisaldi del concepire la politica, scevra da personalismi, individualismi e giochetti inutili spesso anche dannosi.

In virtù di tutto ciò, ribadisco fermamente la non condivisione delle affermazioni del Consigliere Mevoli e, in tal senso, nei prossimi giorni chiederò l’intervento del Presidente per le opportune e consequenziali prese di posizione del partito, ivi inclusa, l’emanazione di un provvedimento disciplinare.

Roberto QUARTA Consigliere Comunale Fratelli d’Italia.

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Appreso dagli organi di stampa e verificato il post pubblicato dal profilo FB del consigliere Cesare Mevoli, questo Circolo e tutti i suoi iscritti, ne prende ufficialmente le distanze non rappresentando il pensiero di nessuno di noi!

Barbara CAROTENUTO

Presidente del Circolo Territoriale Atreju FdI

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L’uomo virile ha lo smalto rosa.

Le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Mevoli sono gravissime, offensive e istigatrici alla violenza. Nonsolo nei confronti di ogni donna ma nei confronti di tutte le persone. Leggere riferimenti a fattezze fisiche o parole come “ effemminato” fa rabbrividire e mi riportano ad un tempo passato caratterizzato dalle stelle/triangoli rosa incollate sulla divisa a righe.

Come è possibile che ricopra la carica di consigliere comunale? Ma ancora di più mi chiedo cosa ne pensa la sua referente nazionale Giorgia Meloni e il suo gruppo locale di Fdl.

È per questo che chiedo al sindaco Giuseppe Marchionna e al presidente del consiglio Gabriele Antonino, visto la loro apertura e vicinanza al tema, e a tutto il consiglio comunale di dissociarsi in maniera ferma e chiara da tali scelleratezze e dichiarazioni fuori tempo e totalmente scollate dalla realtà.

Ci vuole proprio poco a rivelarsi per quello che si è davvero.
Se il fine, anche giornalistico, è quello di provocare dibattito e reazioni, mi spiace ma il tema è sbagliato.

Assolutamente fuori dalla realtà.
Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto. 
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.

 Anna Maria Calabrese.

Presidente della Commissione Pari Opportunità – Comune di Brindisi

 

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Il sindaco di Brindisi Marchionna: “Io come è noto a tutti sono per la libertà d’espressione. Posso condividere o non condividere e in questo caso non condivido un’esternazione che peraltro poi è stata anche meglio precisata dallo stesso Mevoli, che in qualche maniera ha abbassato i toni. Ma non mi sembra  che questo abbia un’attinenza con l’attività amministrativa del Comune di Brindisi. Al fondo c’è il rispetto delle opinioni altrui, anche quando non sono condivise. Gli altri partiti sono altrettanto liberi di esprimere la loro opinione. Per fortuna viviamo in un paese democratico. È una fortuna che apprezzo ogni giorno”

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