Conferenza-dibattito sul tema: “Problematiche per una efficace lotta al tumore del seno
venerdì 30 gennaio 2009

Si svolgerà domani sabato 31 gennaio, con inizio alle ore 18, presso l’auditorium della Biblioteca comunale “F. Trinchera senior” di Ostuni, una conferenza-dibattito sul tema: “Problematiche per una efficace lotta al tumore del seno”.


La manifestazione organizzata dal Rotary club “Valle d’Itria-Rosa Marina” di Ostuni quale interclub col il club rotariano di Fasano e il patrocinio del Comune e della dele-gazione ostunese della Lega Italiana Tumori, vedrà la relazione del presidente nazionale della Lega italiana contro i tumori, prof. Francesco Schittulli, oncologo di fama internazionale.


Introdurrà il presidente del Rotary ostunese, dr. Agostino Scalera e porterà il saluto il presidente del club fasanese, Renato Falcolini alla presenza della presidente della Litl ostunese, dr. Grazia Ostuni.


Il cancro della mammella è ancora il tumore con il più alto tasso di incidenza nel sesso femminile, in cui è anche evidente l’insorgenza della malattia in età più precoce rispetto al passato. L’approccio diagnostico-terapeutico è oggi basato sulla multi-interdisciplinarietà attuata in ambienti “dedicati” altamente specializzati (“Unità di Senologia” o “Dipartimento Donna”), con risultati positivi sia sulla sopravvivenza globale a 10 anni di follow-up (64% delle pazienti trattate in Italia alla fine degli anni ’80) sia sulla qualità di vita.


In un precedente lavoro (Leadership Medica, 2:22-28, 1997) gli autori hanno riportato la valutazione sulla propria casistica operatoria di tumori della mammella trattati durante 15 anni di attività svolta presso l’Unità Operativa di Senologia e Prevenzione Chirurgica dell’Istituto Oncologico di Bari.


L’intento era quello di osservare la validità della chirurgia conservativa rispetto a quella demolitiva in termini di controllo della malattia - sia locoregionale sia a distanza - e di risultati estetici. Nel corso degli ultimi anni la strategia conservativa è divenuta più “articolata”, per la varietà di presentazioni cliniche della malattia, per la sempre più frequente scoperta di lesioni minimali e non palpabili, per l’imprescindibilità dai trattamenti radioterapico e chemioterapico, per l’estrema necessità del supporto di un laboratorio di biologia molecolare e di operatori con competenze professionali in epidemiologia e statistica sanitaria. L’autore riporta l’ulteriore casistica operatoria eseguita nel periodo gennaio 1998/dicembre 2002, unitamente alla personale valutazione.


OSTUNI, venerdì 30 gennaio 2009