Giochi del Mediterraneo 2026: esplode lo “scontro” politico fra Emiliano e Fitto
giovedì 19 ottobre 2023

Il futuro dei Giochi del Mediterraneo 2026 è in bilico, c’è pochissimo tempo  per raggiungere un accordo sul comitato organizzatore.

La riunione tenutasi a Roma negli uffici del ministero dello Sport non ha portato a nessun risultato tangibile, ma è stata programmata un'altra riunione per venerdì. I partecipanti includevano i ministri Andrea Abodi e Raffaele Fitto, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente del comitato internazionale dei Giochi Davide Tizzano, il commissario di Governo Massimo Ferrarese, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e, in collegamento, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

La principale disputa si è concentrata sulla ricostituzione del comitato organizzatore locale, attualmente presieduto dal sindaco Melucci. Il Governo proponeva di azzerare il comitato e crearne uno nuovo con una rappresentanza più adeguata, dando maggiore potere a Governo e Coni, i principali finanziatori. Tuttavia, la Regione Puglia, che finora ha stanziato solo 1 milione contro i 150 previsti, si è opposta a questa proposta. Il Governo, disposto a raddoppiare il proprio contributo solo con la gestione del comitato, considera l'attuale comitato inefficiente e responsabile dei ritardi.

Il sindaco Melucci sosteneva un progetto che prevedeva la costruzione di uno stadio con annesso un ipermercato, progetto bloccato dal commissario Ferrarese. Il Coni e il comitato internazionale dei Giochi hanno mantenuto una posizione più conciliante, con il presidente del Coni Giovanni Malagò che ha agito da mediatore.

L'escalation della tensione è stata evidente nella comunicazione tra il ministro dello Sport Andrea Abodi e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Emiliano ha accusato il ministro Fitto di diffamare il comitato organizzatore, dichiarando la sua intenzione di difendere Taranto e la Puglia senza contare sul Governo. I ministri Abodi e Fitto, attraverso un comunicato congiunto, hanno ribadito l'impegno del Governo per il regolare svolgimento dei Giochi, ma hanno sottolineato la necessità di modificare la governance del comitato organizzatore.

La riunione ha evidenziato l'incapacità dell'attuale comitato organizzatore di adempiere agli obblighi contrattuali, come indicato da note precedenti del Coni e del comitato internazionale dei Giochi. Il Governo ha confermato l'intenzione di stanziare ulteriori fondi per garantire l'infrastruttura necessaria e ha espresso la volontà di approvare il masterplan entro il 30 ottobre 2023.

In questo contesto, emerge una chiara divisione di opinioni e una lotta di potere tra Governo, Regione Puglia e comitato organizzatore, mettendo a rischio l'intero evento. Il futuro dei Giochi del Mediterraneo 2026 rimane incerto, con la necessità di risolvere le divergenze e trovare un terreno comune per garantire il successo dell'evento a Taranto.

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