"Pietro Conversano, l'appuntato della Guardia di Finanza, è scomparso il 13 febbraio 2019, ma non è da considerare un disertore", così ha stabilito il Gup del Tribunale Militare di Napoli. Pietro Conversano era un appuntato scelto della Compagnia della Guardia di Finanza di Monopoli, nato il 26 luglio 1967 ad Appenzell, in Svizzera, residente a Fasano. Era scomparso e rimaneva irrintracciabile dal 13 febbraio 2019. Questa situazione rappresenta il primo caso di questo tipo in Italia, in conformità con la recente Riforma Cartabia.
Il giudice ha preso in considerazione il fatto che, nonostante siano trascorsi più di quattro anni e mezzo dalla sua scomparsa, non esistono prove che Pietro Conversano, mentre era in servizio presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Monopoli, sia stato informato dell'apertura di un procedimento penale a suo carico. Di conseguenza, il giudice ha rinviato l'udienza al 20 dicembre 2023 con l'unico scopo di emettere una sentenza che stabilisca che non si può procedere correttamente a un processo a causa dell'impossibilità di stabilire un contraddittorio valido.
Questa decisione ha come conseguenza che la richiesta originale di rinvio a giudizio per il reato di diserzione aggravata, presentata dalla Procura Militare di Napoli, non potrà essere più esaminata dal Tribunale militare, a meno che Pietro Conversano non venga rintracciato vivo.
La moglie di Pietro Conversano ha commentato la decisione dicendo: "Una parte di questo incubo, che dura da più di quattro anni, è finalmente terminata. È importante anche per i miei figli sapere che il padre non può essere considerato un disertore. Ora spero che ci siano ulteriori sviluppi nelle ricerche per scoprire finalmente cosa sia accaduto a Pietro. Con l'avvocato La Scala al mio fianco, sono fiduciosa che prima o poi otterremo delle risposte".



















