Un ristorante di Ostuni vieta l’ingresso ai bimbi sotto i 6 anni ed ai cani: i ristoratori rispondono
domenica 20 agosto 2023

OSTUNI - Una vivace controversia ha preso piede sui social riguardo alle regole inizialmente pubblicate sul sito web de "L'osteria del tempo perso", un rinomato ristorante situato nel cuore del centro storico di Ostuni. Tra le disposizioni suscettibili di dibattito vi erano divieti di accesso per bambini al di sotto dei 6 anni e cani; in aggiunta, era prevista l'obbligatorietà di prenotare almeno due portate principali a persona.

La diffusione di queste norme, che sono improvvisamente cambiate sul sito web del ristorante, ha suscitato moltissime reazioni e la notizia ha rapidamente fatto il giro della rete.

Così il team del ristorante ha risposto all'ondata di commenti sui social media con una nota. In questo messaggio, si è cercato di spiegare le ragioni alla base delle decisioni prese.

Queste le risposte del team del ristorante: “ Il decalogo? È nato dopo alcuni episodi ben precisi Per quanto riguarda il divieto di portare cani, lo staff spiega di essersi ritrovato ad accogliere nel ristorante tre cani di  grossa taglia e ricorda che le sale del ristorante sono piccole e destinate a pochi ospiti. I due cani maschi hanno iniziato ad abbaiarsi e una coppia con un bambino  ha dovuto lasciare il ristorante perchè  ha avuto paura. Per non parlare di chi è allergico al pelo del cane. Dobbiamo cercare di accontentare tutti.

A proposito dello stop ai bambini dal di sotto dei sei anni, ci ritroviamo con le sale con più passeggini . Iniziano i pianti o quello che volete ( tipo un cambio pannolino sul tavolo).

Il ristorante respinge le critiche anche per quanto riguarda l'obbligo di ordinare almeno due portate: Non possiamo lavorare  con tavoli di 4 persone che prendono due pietanze da dividerseli, più una bottiglia d’acqua e tenere occupato il posto per tutta la serata. 

Sull'obbligo di consumare il pasto entro due ore, lo staffi assicura che «è stato solo scritto ( e forse abbiamo sbagliato) . Le ordinazioni e la consumazione tra una portata e l’altra a volte ha sfiorato le quattro ore e quando queste ore combaciano con la chiusura della cucina e l’orario di lavoro del cameriere, vi assicuro che non è facile. I nostri collaboratori hanno degli orari, non sono schiavi. 

La prenotazione data ad una determinata ora per poi presentarsi con molto ritardo , quando ci va bene, altrimenti non vengono proprio. Ci sono ristoranti che pretendono il numero della carta di credito.”

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