Libri: Le Leggi antisemitiche in Puglia
martedì 20 gennaio 2009

Quali furono, in Puglia, le conseguenze della legislazione antisemita, varata dal fascismo in Italia tra l’estate e l’autunno del 1938? E quali settori della società privata e della vita pubblica colpì maggiormente?


Giovedì 22 gennaio, alle ore 17,00, presso l’Aula Magna dell’Università di Bari (Palazzo Ateneo - P.zza Umberto), sarà presentato il volume ”Leggi razziali”, edito da Progedit, curato da Vito Antonio Leuzzi, Mariolina Pansini e Giulio Esposito.


Introduce Corrado Petrocelli, Magnifico Rettore dell’Università di Bari.
Intervengono Luciano Canfora, ordinario di Filologia greca e latina, Vito Antonio Leuzzi, direttore Ipsaic, Luigi Masella, ordinario di Storia contemporanea, e Maria Nardella, direttrice Archivio di Stato di Bari.
Conclude Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia. Partecipano gli autori e l’editore Gino  Dato.


Questo volume ricostruisce i provvedimenti razziali, la propaganda e la persecuzione contro gli ebrei in una regione apparentemente periferica, dove invece lo spirito di accoglienza aveva schiuso gli orizzonti e maturato fermenti culturali. Ad alimentarli ulteriormente provvedeva la presenza e l’attività editoriale di casa Laterza e di altri poli di irradiazione.


La narrazione, che attinge a testimonianze e documenti in parte inediti, ripercorre le vicende tragiche di famiglie e persone, ma si accentra in particolare su settori e istituzioni di rilevante interesse pubblico: la scuola e l’università, che videro l’espulsione dei docenti ebrei, il mondo dell’informazione, con particolare attenzione alla funzione assunta dalla «Gazzetta del Mezzogiorno», quotidiano nazionale, diffuso soprattutto in Puglia e nelle regioni limitrofe.


In queste pagine, l’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea perfeziona indagini avviate una decina d’anni fa, in collaborazione con l’IRRSAE Puglia, l’Archivio di Stato di Bari e diversi organismi scolastici.I risultati di questa nuova pubblicazione, che include, tra le altre, le testimonianze di Max Mayer, Laslo Brull, Michele Cifarelli, Tommaso Fiore e Vera Levi Finzi,  costituiscono un’occasione di riflessione sul complesso fenomeno del razzismo e dell’intolleranza, tipici del totalitarismo fascista, che ha avuto effetti rilevanti anche nella realtà pugliese alla fine degli anni Trenta.



Gli autori
Vito Antonio Leuzzi dirige l’Ipsaic. Autore di saggi sulla Puglia e il Mezzogiorno, ricordiamo, per i nostri tipi, la cura, insieme a Giulio Esposito, della ”Puglia dell’accoglienza” (2006) e ”Benvenuto Max” (2007, in collaborazione con Giuseppina Boccasile).


Mariolina Pansini è funzionario dell’Archivio di Stato di Bari. Ricordiamo, tra i suoi saggi, il contributo a ”Puglia e Albania nel Novecento” (Nardò 2008).


Giulio Esposito, ricercatore Ipsaic, insegna nei licei. Tra i suoi lavori, ricordiamo ”In cammino per la libertà” (Bari 2008, in collaborazione con V.A. Leuzzi).


Il  libro
Vito Antonio Leuzzi, Mariolina Pansini, Giulio Esposito
“Leggi razziali in Puglia”
con testimonianze e documenti
Collana Storia e memoria, cm 17x24, pp. 224, euro 18,00, ISBN 978-88-6194-047-5