Xylella, governo rimanda la nomina del Commissario. Cia Puglia: “Grave errore”
lunedì 12 giugno 2023

 “Rimandando la nomina di un Commissario con più ampi poteri d’intervento sulla Xylella, il Governo sta commettendo un grave errore”. É Gennaro Sicolo, presidente di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, a commentare le ultime dichiarazioni di Francesco Lollobrigida. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, durante il Forum in Masseria a Manduria, ha affermato che il governo, sta valutando la nomina di un Commissario che affronti l’avanzamento del batterio con più ampi poteri, maggiore celerità e più risorse, ma ritiene che non sia questo il momento di procedere.

“La Xylella non aspetta i tatticismi della politica”, aggiunge Sicolo. “Il batterio va avanti, prende terreno e continua a distruggere altri oliveti. Non è un film che si può mettere in pausa col telecomando. Questo potere di mettere in stand by il problema non ce l’ha nessuno, né la politica né la burocrazia o i tempi della magistratura.

Nella lotta al contrasto della Xylella, così come sull’erogazione delle risorse e l’attuazione delle misure per la rigenerazione olivicola sono stati accumulati troppi ritardi. Nel frattempo, mentre al ministero dell’Agricoltura negli ultimi 10 anni si sono avvicendati ben 7 ministri diversi, la Xylella ha avuto il tempo di distruggere 22 milioni di olivi e di ridurre di un terzo il potenziale produttivo olivicolo regionale, in pratica azzerando l’olivicoltura delle province di Lecce, Brindisi, Taranto e delle altre zone colpite, arrivando anche in provincia di Bari”.

Per CIA Agricoltori Italiani Puglia si è aspettato fin troppo. Occorre procedere rapidamente alla nomina di un Commissario governativo che abbia più potere d’intervento e risorse aggiuntive e straordinarie rispetto a quelle già stanziate. Un Commissario che agisca sulla base di un preciso cronoprogramma di azioni, con misure di contrasto più radicali e veloci, accompagnando quelle misure con l’erogazione più celere dei contributi e regole più agili per procedere a eradicazioni e reimpianti.  

Ciò che è successo nel sud della Puglia è spaventoso, in 10 anni si è passati da un’area di 25mila ettari colpita dal batterio agli attuali 750mila ettari, con 22milioni di piante d’olivo completamente ‘bruciate’ dalla Xylella, che avanza 10 chilometri l’anno. “Gli olivicoltori della Puglia hanno riposto grande fiducia in questo Governo”, continua Sicolo, “per cui auspicano che il ministro Francesco Lollobrigida possa rivedere la propria posizione, così da nominare al più presto possibile un Commissario che dia una svolta su misure di contrasto, risorse, reimpianti e azioni per la rigenerazione olivicola.

La Puglia non si arrenderà mai alla Xylella”, conclude Sicolo, “ma è necessaria una vera svolta per porre fine a un problema che sta falcidiando la nostra olivicoltura da ormai 10 anni”.

mercoledì 24 luglio 2024
SAN VITO DEI NORMANNI - Erika Fornaro, 36 anni, originaria di San Vito dei Normanni, sarà l'unica rappresentante italiana nel ruolo di arbitro internazionale di Taekwondo alle Olimpiadi di Parigi. Dal 7 al 10 agosto, ...
mercoledì 24 luglio 2024
"Le politiche messe in campo dalla Regione Puglia in questi ultimi anni sul tema dell’attrazione degli investimenti rischiano di essere compromesse da una politica nazionale miope che, pur di accentrare potere, ha smantellato un ...
mercoledì 24 luglio 2024
Il Partito Democratico di Brindisi esprime profonda delusione e preoccupazione per la gestione dell’amministrazione comunale riguardo al programma estivo degli eventi. Mentre realtà vicine hanno saputo attrarre visitatori ...
mercoledì 24 luglio 2024
  FASANO - A partire da mercoledì 24 luglio sarà possibile effettuare l’iscrizione al servizio di refezione scolastica per tutti gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia e primaria, a tempo pieno, del ...
mercoledì 24 luglio 2024
Si chiude con un saldo positivo per 566 unità il II trimestre 2024 per le imprese delle province di Brindisi e Taranto. Circostanza confortante, dopo i risultati non buoni dei primi tre mesi dell’anno in corso, ma resta il ...