Basta femminicidi: come ieri, come domani, come Oggi? Lo scriveremo ancora? Niente cambia
mercoledì 10 maggio 2023
 

Riceviamo e riportiamo una riflessione di Gino Stasi sull'agghiacciante argomento dei femminicidi.

Siamo giunti nemmeno a metà del 2023, il numero di femminicidi rilevati in Italia e nella nostra Regione da parte di mariti ex compagni o familiari ha già raggiunto cifre altissimi, tantissime donne, figlie e figli che vengono assassinati mentre si fanno scudo per le proprie mamme.

Oggi, Torremaggiore, l'altro ieri Villa Castelli, numeri sempre  in crescita di donne che vengono private della propria vita. elevando   a numeri esorbitanti di femminicidio. l'interessamento della politica e' purtroppo quasi nullo solo proclami pre elettorali e nient'altro.

Non c'e' nessuna proposta che possa almeno arginare questo drammatico fenomeno e dare supporto alle vittime di stalking, molte delle donne uccise avevano gia' denunciato, anche ripetutamente, quelli che poi sono divenuti i loro assassini. Perché queste donne non hanno ricevuto un’adeguata protezione? Perche' non e' stato realizzato niente di concreto fino ad adesso?

Chiediamo alla politica tutta che come già ribadito è perennemente in campagna elettorale di dedicare più tempo a questa Tossicità Maschile. La crisi economica non puo' essere una scusante per disinteressarsi completamente di questa piaga lacerante e spietata della nostra società. Noi come Gruppo di Uomini in Cammino di Brindisi insieme ai tanti gruppi di autocoscienza maschile diffusi in Italia, vogliamo essere soggetti attivi per un cambiamento della cultura maschilista e sessista radicata nel nostro paese. Accanto alla protezione delle vittime vorremmo che crescesse la consapevolezza negli uomini che il modo divedere il rapporto tra i sessi a cui siamo stati educati deve essere modificato e questo può avvenire anche con  un confronto aperto tra uomini. E’ necessario che gli uomini sperimentino che è possibile una mascolinità diversa, nonviolenta, aperta all’incontro, non possessiva, rispettosa del consenso altrui.
Se la situazione nella nostra Provincia e Regione è così tragica come Il femminicidio di Villa Castelli il suicidio dello stesso autore di qualche mese fa, e la morte di una giovane ragazza che fa da scudo alla madre a Torremaggiore, dimostrano,   e pare doveroso proporre dei progetti strutturati nel nostro territorio come un osservatorio permanente con compiti educativi che promuova una discussione profonda sulla  maschilità tossica, negativa, ancora troppo diffusa  come tanti esempi quotidiani che non giungono agli onori della cronaca purtroppo testimoniano.

 

Gino Stasi 

Uomini in Cammino Brindisi

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