Brindisi: si spaccia per l’assessore allo sport e chiede soldi per una finta beneficienza.
Thursday, December 29, 2022

Qualcuno sta contattando telefonicamente i commercianti spacciandosi per l’assessore comunale allo Sport, Oreste Pinto e chiedendo soldi per una (ovviamente) inesistente raccolta fondi benefica per la quale si chiedono soldi.

 La denuncia pubblica è proprio di Oreste Pinto, il vero assessore allo Sport del Comune di Brindisi.

Questa la denuncia di Oreste Pinto:
"Nelle ultime ore sono stati segnalati diversi casi
di tentativi di truffa a danni di 
esercizi commerciali della città di Brindisi.

Tutto inizia con una chiamata telefonica in cui un individuo, che si spaccia per l'assessore comunale allo Sport "Antonio De Michele", rappresenta che sarebbe in atto una raccolta fondi per sostenere la famiglia di una giovane vittima di incidente stradale.

Successivamente, il finto assessore informa l'interlocutore di non poter passare personalmente a prendere il denaro ma che incaricherà un’altra persona che penserà a tutto lei.

Nel sottolineare che, nè personalmente, in qualità di attuale assessore allo Sport del Comune di Brindisi, nè altri componenti della corrente Amministrazione Comunale, hanno mai assunto una simile iniziativa di raccolta fondi, si diffida chiunque ad utilizzare le nostre qualifiche per tentare di truffare commercianti o cittadini estorcendo loro somme di denaro.

Ricordo che né il Comune né altri enti pubblici, fanno richieste telefoniche di denaro a cittadini ed esercizi commerciali oppure inviano persone presso le abitazioni o i negozi per riscuotere denaro.

Pertanto, invito tutte le persone che vengono contattate telefonicamente da soggetti che non riconoscono o che si fingono amministratori comunali a non dare seguito alle richieste e di notiziare immediatamente le forze dell'ordine contattando i Carabinieri (112) o la Polizia di Stato (113).

Inoltre, invito chiunque abbia già subito il suddetto tentativo di truffa ed abbia già ricevuto visite di sedicenti incaricati alla raccolta fondi, ad informare gli organi preposti dell'eventuale possesso di un sistema di videosorveglianza che possa aiutare ad individuare i soggetti truffatori.

Si raccomanda la massima diffusione della presente comunicazione.”