Comune di Ostuni sciolto per mafia: si decide davanti al Tar del Lazio.
mercoledì 23 novembre 2022

 

Come è ormai noto il Consiglio dei ministri aveva sciolto il Consiglio comunale di Ostuni con decreto del 23 dicembre 2021 sigillato con la firma del presidente della Repubblica del 27 Dicembre che dava la guida del Comune ed una commissione straordinaria esterna.

 

MA l'ex sindaco Guglielmo Cavallo ha dato inizio alla sua battaglia legale per difendere in primis la sua posizione, e assistito dall'avvocato Pietro Quinto, contro tale decisione, in compagnia di ex assessori ed ex consiglieri.

Il 24 marzo 2022 lo stesso Tar aveva emesso un'ordinanza che prevedeva di esibire alle parti dei documenti secretati sullo scioglimento del consiglio comunale di Ostuni.

 

Ovviamente l'avvocatura dello Stato ha difeso lo scioglimento del Comune di Ostuni per infiltrazioni della criminalità organizzata, e di buon grado, l'avvocato Pietro Quinto ha contestato la decisione, sostenendo di fatto l'insussistenza di una reale infiltrazione della Sacra Corona nei consiglio comunale degli ex amministratori ostunesi.

 

Ma per poter sciogliere un Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose è necessaria la presenza di indizi inequivocabili e concordanti circa questo pericolo, collegato a fatti amministrativi. Proprio per questo la tesi difensiva sostenuta nel ricorso è che, al di là della enunciazione di fatti amministrativi, non vi era evidenza che tali atti fossero frutto di un condizionamento mafioso.

 

Per la difesa di Cavallo, rimane il principio che va dimostrato infatti l'avvocato Quinto ha citato sentenze del Consiglio di Stato dove si assolvevano accuse di questi termini proprio per mancanza di prove certe e dirette. La decisione dei giudici potrebbe arrivare entro 30 giorni.