Rapine a banche e poste: 5 persone, tra cui 4 brindisine, rinviate a processo.
mercoledì 23 novembre 2022

Al termine di una lunga e complessa indagine, il personale della Squadra Mobile di Taranto ha notificato i risultati dell'indagine a cinque persone di cui quattro brindisine e una tarantina, responsabili di quattro rapine presso uffici postali e sportelli bancari nella provincia ionica tra il 2020 e il 2021.
I Cinque indagati, dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata a rapine (aggravata dalla disponibilità di armi), oltre a quattro rapine violente, lesioni più gravi, lesioni personali, possesso illegale di un'arma da fuoco e ricettazione di oggetti rubati.

Le indagini sono partite nell'agosto 2021, poco dopo il furto di un'auto blindata che si era avvicinata ad uno sportello bancario di Grottaglie per consegnare del contante. L'analisi del traffico dati dei cellulari relativi al percorso dei rapinatori, che ha permesso di identificare cinque utenti registrati a nome di cittadini stranieri sul territorio italiano, ha confermato che potrebbero essere utilizzati dagli autori dei furti.

La conferma di quest’ipotesi investigativa potrebbe ravvisarsi nella circostanza che queste schede telefoniche “dialogavano” tra di loro solo in circostanza delle rapine.

A gennaio 2022, la squadra mobile era già sulle loro tracce e, dopo un lungo periodo di tracciamento, sono riusciti a individuare e fermare uno dei primi due sospetti, insieme agli altri due soggetti, in una fattoria isolata, nelle campagne tra San Marzano e Francavilla Fontana mentre forse stavano preparando una rapina.
Da un'auto sono stati sequestrati un revolver, una pistola semiautomatica, berretto e passamontagna e abiti indossati durante le rapine: tutto risultato rubato.
I Cinque rapinatori sono stati arrestati in quanto ritenuti responsabili dei reati di porto abusivo di armi e munizioni, occultamento e detenzione di idonei strumenti per il furto.

Sulla scorta delle risultanze della complessa attività di indagine, la Procura della Repubblica di Taranto grazie agli elementi indiziari a carico dei soggetti ha emesso l’avviso di conclusione indagini.