Medici del pronto soccorso chiamano i carabinieri: " non è possibile garantire la sicurezza dei pazienti"
giovedì 17 novembre 2022

BRINDISI - E’ accaduto nella serata di ieri 16 novembre quando in pronto soccorso erano presenti solo due medici a fronte di trenta pazienti, la maggior parte dei quali in codice “arancione” in attesa.

E’ stato in un primo momento contattato telefonicamente il publico ministero di turno e successivamente i carabinieri per “certificare” quello che stava accadendo in quel momento all’interno del pronto soccorso ma anche  per una forma di  tutela da parte del personale sanitario.

Alle 21 di ieri erano presenti circa 23 pazienti in codice arancione (secondo le linee guida da prendere in carico nell’arco di 15 minuti) e altre circa 6 persone in codice azzurro (urgenza differibile).

Tra l’altro continuavano a giungere altre persone dalla provincia con ambulanze e con mezzi privati tanto da rendere insostenibile la situazione con pazienti in attesa anche dalle 10 del mattino.

I militari  sono giunti al pronto soccorso per raccogliere le dichiarazioni dei sanitari i quali  nel frattempo avevano informato  anche la direzione sanitaria.

La situazione all’interno del pronto soccorso diventa sempre più insostenibile, in primo luogo  a causa del piano di riordino ospedaliero avviato da tempo con la chiusura di alcuni punti di primo intervento nel brindisino,  a questo si sono aggiunte le recenti dimissioni di due medici del pronto soccorso vista anche la situazione in cui sono costretti a lavorare.

Si riuscirà ad intervenire per porre rimedio a questa situazione?