Coltellata alla gola del cognato, condannato per tentato omicidio.
giovedì 27 ottobre 2022

Un cantante neomelodico brindisino, Francesco Tassone di 46 anni, è stato condannato a sette anni e nove mesi di reclusione con l'accusa di aver accoltellato il cognato alla gola il 24 ottobre 2021.
L'efferato gesto è stato commesso
 dopo una lite alla presenza della figlia.

Così dopo un anno, I giudici del Tribunale di Brindisi (presidente Maurizio Rubino, a latere Luca Scuzzarella, relatore Ambrogio Colombo) hanno emesso il verdetto. Il pm Pierpaolo Montinaro, aveva chiesto una condanna pari a otto anni di reclusione.

I Carabinieri, grazie a testimonianze, intercettazioni riescono a capire cosa è successo il 24 ottobre 2021 in una casa del Villaggio Pescatori, a Brindisi. Tutto sarebbe scaturito da una lite tra zio, l'accoltellato, e nipote minorenne.

Il cognato di Tassone non avrebbe voluto che la nipote andasse in discoteca perchè troppo giovane, così dopo le proteste della giovane scoppiò la lite tra i due. Secondo le testismonianze raccolte, la giovane riferì tutto a casa e quindi al padre, Francesco Tassone, che per chiarire le cose in merito ai modi di educare la propria figlia affrontò il cognato commettendo il gesto efferato.
La figlia era presente durante l'accoltellamento e questo ha aggravato la posizione di Tassone.

I carabinieri del nucleo operativo di Brindisi un anno fa ricostruirono la vicenda proprio dall'arrivo dell'uomo che arricò al Pronsto soccorso del Perrino sanguinante, qiundi operato e ripresosi venne ascoltato dai militari dell'Arma e cerca di non coinvolgere il Tassone ma parla di una lite con estranei; ma qualcosa non torna ai carabinieri che interrogano anche l'amica e l'auto sporca di sangue...così svoltano su una lite in famiglia che poi viene confessata, anche se il Tassone asseriva di essere scivolato e di aver ferito per errore la vittima.

Emerge dalla sentenza che il cantante neomelodico brindisino è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena e in stato di interdizione legale, con esclusione della responsabilità genitoriale e Gli è stata riconosciuta la recidiva.