il Movimento per la vita di Ostuni celebra la 30^ Giornata per la vita
lunedì 28 gennaio 2008

Ostuni, 27 gennaio 2008.  Domenica 3 febbraio 2008 il Movimento per la vita di Ostuni celebrerà la 30^ Giornata per la vita, nella Parrocchia Santuario SS. Cosma e Damiano, durante la S. Messa delle ore 10,30. Grande entusiasmo nei bambini e nella comunità parrocchiale per l’attesa celebrazione colorata da tanti palloncini e tanta voglia di testimoniare con il canto la bellezza della vita. La celebrazione sarà presieduta dal Parroco don Paolo Zofra.


 Il messaggio del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha come tema: “Servire la Vita”.


“I figli sono una grande ricchezza per ogni Paese: dal loro numero e dall’amore e dalle attenzioni che ricevono dalla famiglia e dalle istituzioni emerge quanto un Paese creda nel futuro. Chi non è aperto alla vita, non ha speranza. Gli anziani sono la memoria e le radici: dalla cura con cui viene loro fatta compagnia si misura quanto un Paese rispetti se stesso. La vita ai suoi esordi, la vita verso il suo epilogo. La civiltà di un popolo si misura dalla sua capacità di servire la vita.


Servire la vita significa non metterla a repentaglio sul posto di lavoro e sulla strada e amarla anche quando è scomoda e dolorosa, perché una vita è sempre e comunque degna in quanto tale. Ciò vale anche per chi è gravemente ammalato, per chi è anziano o a poco a poco perde lucidità e capacità fisiche: nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita più di essere vissuta.
Deve, invece, crescere la capacità di accoglienza da parte delle famiglie stesse. Per questo diciamo grazie a tutti coloro che scelgono liberamente di servire la vita. Grazie ai genitori responsabili e altruisti, capaci di un amore non possessivo; ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, agli educatori e agli insegnanti, ai tanti adulti – non ultimi i nonni – che collaborano con i genitori nella crescita dei figli; ai responsabili delle istituzioni, che comprendono la fondamentale missione dei genitori e, anziché abbandonarli a se stessi o addirittura mortificarli, li aiutano e li incoraggiano; a chi – ginecologo, ostetrica, infermiere – profonde il suo impegno per far nascere bambini; ai volontari che si prodigano per rimuovere le cause che indurrebbero le donne al terribile passo dell’aborto, contribuendo così alla nascita di bambini che forse, altrimenti, non vedrebbero la luce; alle famiglie che riescono a tenere con sé in casa gli anziani, alle persone di ogni nazionalità che li assistono con un supplemento di generosità e dedizione”.



Loretta Tanzarella