I cicloparcheggi sono indispensabili per lo sviluppo della mobilità ciclistica
venerdì 25 febbraio 2022
Uno dei motivi che le persone adducono al non utilizzo della bicicletta in ambito urbano è la mancanza di parcheggi sicuri per biciclette, con il conseguente elevato tasso di furti e di vandalismo a danno delle bici, è quindi opportuno prevedere, durante la redazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) del Biciplan, la sistemazione diffusa di stalli per le biciclette e la presenza di una o più ciclostazioni ovvero delle struttura destinate al parcheggio delle biciclette e dotate di alcuni servizi (vendita ricambi, ciclofficina, punto di ristoro ecc.), sia gratuiti sia a pagamento. La ciclostazione posizionata in luoghi strategici o direttamente allacciata al punto d’imbarco dei trasporti pubblici, o all’ingresso di un centro commerciale, può diventare uno strumento per trasferire utenti dal trasporto automobilistico alla bicicletta favorendo l'intermodalità, come ad esempio bici+treno.

Questa programmazione diventa quindi un punto fondamentale quando si progettano nuove aree di parcheggio in prossimità delle stazioni ferroviarie, come ad esempio la annunciata nuova area di parcheggio in via Tor Pisana che prevede ben 600 posti auto ma soltanto 10 posti bici tra l'altro destinati alle biciclette in sharing.

Ci si permette di ricordare che la Legge Regionale Pugliese 1/2013 “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica” prevede che: “Nel quadro delle indicazioni del PRT, una quota non inferiore al 10 per cento dei posti auto previsti, adeguatamente attrezzata, deve essere riservata ad area sosta per biciclette” (art. 9 comma 3) e che “i Comuni, sedi di stazioni ferroviarie o di autostazioni o di stazioni metropolitane, prevedono, in prossimità delle suddette infrastrutture, la realizzazione di velostazioni, ovvero di adeguati centri per il deposito custodito di cicli, l’assistenza tecnica e l’eventuale annesso servizio di noleggio biciclette (art. 13 comma 1)”.

In base a questi due articoli della citata legge, nel futuro parcheggio sarebbe quindi giusto prevedere stalli per non meno di 60 biciclette a fronte dei 600 posti auto e della ciclostazione con annessi servizi di ciclofficina ecc.

Riguardo poi alla presenza di stalli per il parcheggio bici, diffusi nella rete viaria urbana aspettiamo fiduciosi il PUMS che, stando a quanto scritto nel crono programma di redazione, dovrebbe essere adottato a breve e si spera che a seguire si proceda con il Biciplan ovvero il Piano Urbano della Mobilità Ciclistica (PUMC), anch'esso previsto per legge.

La presenza di un parcheggio sicuro ed attrezzato è uno degli elementi, insieme alla moderazione del traffico, che incentiva il cambio modale nella popolazione perché anche quelle persone che non avevano mai pensato di recarsi sul luogo in bici prenderanno in considerazione l’utilizzo della bicicletta rendendo la città più vivibile, con minori carichi di traffico e con una maggiore propensione alla mobilità attiva offrendo, al contempo, un incentivo allo sviluppo dell’economia locale (commercio di prossimità).

FIAB Brindisi, come associazione che promuove la mobilità ciclistica, resta disponibile ed aperta al dialogo con chiunque voglia confrontarsi ed approfondire il tema, chi volesse può contattarci scrivendo a info@fiabrindisi.it oppure lasciando un messaggio whatsapp al 3471107586.