Foibe, la corsa del ricordo arriva a San Vito dei Normanni
giovedì 10 febbraio 2022
Dopo la competizione virtuale dello scorso anno, la Città di San Vito dei Normanni ospiterà anche quest’anno e nella forma tradizionale, la “corsa del ricordo”, dieci chilometri di corsa per continuare a tenere vivo il ricordo di quella che fu la tragedia delle Foibe e l’esodo Giuliano-Dalmato.

“È importante che lo sport sia strumento di unità e associare ad una corsa il ricordo di fatti che hanno insanguinato, martoriato, e persino umiliato gli Italiani che abitavano le terre istriane e dalmate, rimane un punto fermo della crescita culturale di una comunità. L’evento posticipato a causa della perdurante emergenza sanitaria al 25 settembre, sarà parte integrante del nuovo programma dello “SportLab – Settembre Sport” sul quale stiamo già lavorando, San Vito è la prima città del meridione che si unisce all’evento che vedrà la partenza in contemporanea con le città di Roma, Milano e Trieste, un modo simbolico anche per ricordare il viaggio degli esuli istriani che in fuga dall’occupazione titina, sbarcarono anche nelle nostre coste. Faccio un appello ai Sindaci delle città della provincia e della Regione, ai quali do la mia disponibilità, affinché questo progetto storico-sportivo possa essere adottato e consegnato nel proseguo degli anni ad intere generazioni – sono le parole del Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia, Luciano Cavaliere, delegato allo sport, e consigliere per la Provincia di Brindisi”.

La conferma arriva direttamente dal presidente del comitato provinciale di ASI Roma, l’ente promotore dell’evento., Andrea Roberti: “Con l'adesione anche del Comune di San Vito dei Normanni, Asi può comunicare con orgoglio che la Corsa del Ricordo in questo 2022 avrà ancora maggiore rilevanza rispetto agli anni precedenti. Dando un segnale forte e   speciale alla commemorazione storica. Grazie al comune pugliese porteremo per la prima volta la Corsa del Ricordo al Sud oltre le città di Milano, Roma e Trieste, tre città simbolo dell’esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmate”.