Capitale italiana della Cultura 2024: Mesagne corre per lo sprint finale
martedì 1 febbraio 2022
Mesagne è tra le città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024: la comunicazione, giunta con nota ufficiale del MiC poco dopo le 13 di lunedì 31 gennaio, ha sprigionato in pochi minuti un clima di festa, che dal messaggio facebook del sindaco Antonio Matarrelli si è propagato a gran velocità grazie al potere dirompente dei social.


“Ci abbiamo sperato e creduto in tanti, tantissimi, mettendoci anima e cuore, ora il sogno si fa ancora più vicino”, ha scritto il primo cittadino, commentando a caldo un risultato che non era affatto scontato, considerato il profilo delle altre concorrenti in corsa per l’ambizioso riconoscimento.

“Il lavoro di squadra messo in campo da professionisti qualificati, guidati con competenza e passione dall’arch. Simonetta Dellomonaco, progettista e direttore della candidatura, ha dato i frutti sperati combinandosi alla perfezione con il coinvolgimento attivo degli uffici e di numerose istituzioni, personalità e associazioni, che ci hanno espresso prezioso sostegno contribuendo ad un successo che ci riempie di gioia”, ha aggiunto il primo cittadino.

Durante la conferenza stampa che si è svolta stamattina nell’Aula consiliare di Palazzo dei Celestini, è stata l’architetto Dellomonaco a tornare sulle peculiarità di un progetto che ha convinto la Commissione ministeriale, facendo superare l'importante fase e proiettando la candidatura direttamente verso lo sprint finale con cui si decreterà la capitale culturale del Belpaese per il 2024.

E sulla qualità di una proposta curata a più mani si è soffermato anche il coordinatore politico di “Mesagne2024”, l’avvocato Marco Calò. “Si tratta di un risultato straordinario, ma non ci fermiamo. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno creduto e che continuano a crederci, ma il riscatto oggi è compiuto”.

Da questo momento l’attenzione si sposta sulle date del 3 e 4 marzo, quando gli Enti che hanno superato la selezione presenteranno i propri dossier alla Giuria ministeriale nel corso di un’audizione pubblica in streaming della durata di un’ora che servirà ai componenti della commissione ad acquisire gli elementi di approfondimento della proposta inoltrata lo scorso 19 ottobre. “Il nostro progetto è innovativo e sostenibile, l’umanità è al centro, non come soggetto ma come percorso di riscatto e di rinascita. Abbiamo oggi la responsabilità di proporre una nuova modalità del nostro agire nel mondo. La cultura, a mio avviso, ha un ruolo chiave in questo momento di grande sofferenza. Ci faremo trovare pronti per la fase finale che ci attende, continuando a sognare e a puntare in alto”, ha concluso l’architetto Dellomonaco nel suo dettagliato intervento.

Marzo è vicino e la città di Mesagne è più carica di entusiasmo che mai.