Funghi, attenti al Chlorophyllummolybdites, simile alla Macrolepiota ("mazza di tamburo").
venerdì 5 novembre 2021
Funghi, attenti al Chlorophyllummolybdites, simile alla Macrolepiota ("mazza di tamburo"). La segnalazione dal Centro di controllo micologico Asl


Un invito alla prudenza rivolto a raccoglitori e consumatori di funghi arriva da Liborio Rainò, direttore del Centro di controllo micologico del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi. 

"Nei giorni scorsi - spiega Rainò - il Ministero della Salute ha segnalato alcuni casi di intossicazione causati dall'ingestione del fungo Chlorophyillummolybdites, specie tossica, verificatisi in Sicilia. Questi funghi sono stati confusicon una specie commestibile, la Macrolepiotaprocera o 'mazza di tamburo'. Sono specie molto simili e distinguibili solo da alcuni dettagli morfologici che sfuggonoalla maggior parte dei raccoglitori di funghi. Per questo invitiamo i raccoglitori a far visionare il proprio raccolto agli operatori del Centro di controllo micologico della Asl e i consumatori ad acquistare i funghi spontanei esclusivamente da venditori che espongano il certificato di avvenutocontrollo micologico sui funghi".

La Macrolepiotaprocera è fungo commestibile, con lamelle bianche e con gambo decorato da zebrature molto evidenti.Invece il Chlorophyllummolybdites è fungo tossico, con lamelle tendenti al verdognolo e gambo liscio senza evidenti decorazioni. È una specie caratteristica delle regioni sub-tropicali di America, Africa, Madagascar, Oceania, isole del Pacifico e recentemente rilevato in Sicilia dove ha causato intossicazioni di tipo gastroenterico.

Le due specie sono di notevoli dimensioni con un cappello di colore bianco grigiastro con delle zonature rossastre su base bianca più intense nella parte centrale; nello stadio di primo sviluppo si presentano con un cappello chiuso assumendo la tipica forma della mazza di tamburo mentre a maturazione si presentano con un ampio cappello a forma di ombrello cinese che può misurare anche 20 centimetri di diametro.Il gambo in entrambi i casi è provvisto di un doppio anello mobile e può arrivare a un'altezza di circa 45 centimetri.

UFFICIO STAMPA ASL BR