MARINA MILITARE: CONCLUSE LE CELEBRAZIONI DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA PRESENZA DELLA BRIGATA MARINA SAN MARCO A BRINDISI
giovedì 9 settembre 2021
Mercoledì 08 settembre, in piazzale Lenio Flacco, si è svolta la cerimonia conclusiva degli eventi di  carattere  culturale,  sociale  e  sportivo  legati  al  50°  anniversario  dell’insediamento  della  Brigata  Marina San Marco a Brindisi, due realtà indissolubilmente legate. 

Alla presenza di autorità civili, religiose, militari e alla presenza della cittadinanza si è svolta una  solenne  cerimonia  nel  corso  della  quale  è  stato  consegnato  il  basco agli  Ufficiali  che  hanno  concluso  con  successo  il  Corso  di  Abilitazione  Anfibia,  evento  che  ha  sancito,  di  fatto,  il  loro  ingresso tra le fila dei Fucilieri di Marina.  

La  consegna  del  basco  ai  neo-brevettati  rappresenta  da  sempre  un  evento  di  grande  rilevanza  emotiva.  Arriva,  infatti,  al  termine  di  un  percorso  impegnativo  dal  punto  di  vista  fisico  e  psicologico, che richiede grande spirito di sacrificio, necessario a raggiungere l’ambito traguardo di  diventare un membro effettivo della grande famiglia dei “Leoni”.  
     
La  cerimonia  ha  previsto  anche  un’importante  e  solenne  momento  quale  quello  del  rinnovo  del drappo della Bandiera di Guerra del 1° Reggimento San Marco, simbolo dell’onore, delle tradizioni e ricordo dei suoi caduti. 

Gli eventi hanno visto anche la prima esibizione nazionale del plotone di alta rappresentanza della  Marina  Militare  Silent  Drill,  unico  del  suo  genere  nel  panorama  nazionale.  20  fucilieri  inquadrati  nel 3° Reggimento San Marco che marciando in assoluto silenzio hanno fatto compiere evoluzioni  in  aria  alle  loro  armi  del  peso  di  circa  5  kg;  dimostrazioni  di  abilità,  coordinazione,  sincronismo,  affiatamento e soprattutto esempio di disciplina e spirito di corpo. 

“Un grazie sincero va alla Marina Militare per questi 50 anni di presenza, anni di simbiosi in cui i  valori  e  i  principi  a  cui  si  ispirano  gli  uomini  e  le  donne  della  Marina  sono  anche  i  principi  della  nostra città. Una storia che spero continui e si possa protrarre nel tempo” ha dichiarato il Sindaco  della città di Brindisi Riccardo Rossi nel corso del suo intervento. 

Il  contrammiraglio  Luca  Anconelli,  Comandante  della  Brigata  Marina  San  Marco,  ha  voluto  rimarcare il legame tra la cittadinanza e il San Marco dichiarando “oggi è un giorno speciale per gli uomini  e  le  donne  del  San  Marco,  una  cerimonia  che  abbiamo  deciso  di  condividere  con  la  cittadinanza   brindisina,   le   sue   istituzioni  e   quanti   da   sempre   hanno   dimostrato   stima   e  ammirazione per un reparto, che da oltre un secolo, contribuisce a scrivere le più belle pagine della  storia del nostro Paese e della Marina Militare” e ha poi rivolto un cenno alla Bandiera di Guerra  dicendo  “la  Bandiera  di  Guerra  del  1^  Reggimento  ereditata  dal  glorioso  Battaglione  San  Marco  dopo 30 anni si rinnova materialmente ma non perde la sua essenza ed il suo valore intrinseco, da oggi più luminosa e raggiante alla vista continuerà ad ispirare e guidare lungo la strada del dovere  i  suoi  Fucilieri  negli  impegni  operativi  in  Patria  e  all’estero  ed  ovunque  la  Marina  Militare  lo  richieda.”  

Il  presidente  della  regione  Puglia  ha  posto  anche  lui  l’accento  sulla  gratitudine  della  comunità  civile nei confronti degli uomini e le donne della Brigata Marina San Marco dichiarando “Brindisi  vive la Brigata come una delle sue cose più care e lo fa condividendo la fatica dell’addestramento e  incoraggiando e supportando questi magnifici ragazzi e ragazze che rappresentano la Repubblica  italiana nel mondo e lo fanno con onore, umanità e grande capacità di comprendere il teatro nel  quale sono impegnati” e concludendo ripetendo a voce alta il motto ”Per Mare Per Terram“. 

Il Comandante in Capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Enrico Credendino ha voluto sottolineare il valore della cerimonia con queste parole “Oggi 8 ufficiali hanno ricevuto il basco al termine  di  un  percorso  formativo  ed  addestrativo  di  assoluta  eccellenza,  molto  complesso, obiettivo di molti ma traguardo di pochi. Sono certo che questa cerimonia rimarrà indelebile nella loro  memoria,  accresciuta  in  prestigio  e  significato  dall’opportunità  di  essere  gli  ultimi  ad  aver ricevuto  il  basco  di  fronte  allo  storico  drappo  appena  rinnovato.  Un  simbolo  di  appartenenza,  di sacrificio e gloria della nostra Marina Militare, delle Forze Armate e dell’intero Paese” rivolgendo infine un pensiero ai caduti dichiarando “è guardando il drappo della Bandiera di Guerra che voglio rivolgere un deferente saluto alle anime che in esso sono gelosamente custodite. Sono le anime di tutti coloro che hanno donato la vita per mare e per terra”.  
 
Approfondimenti: La Brigata Marina San Marco 
 
La storia della Fanteria di Marina italiana affonda radici nei nostri antenati greci e romani. Nel 55  a.C.,  Giulio  Cesare,  dopo  aver  occupato  la  Gallia  decise  di  invadere  la  Britannia.  Alcuni  suoi  legionari  presero  terra  da  imbarcazioni  a  chiglia  piatta, più  manovrabili e  leggere travolsero le  difese costiere  e  consentirono  successivamente,  al  grosso  dell’esercito  romano  di  sbarcare  e  penetrare  nel  territorio  britannico.  Giulio Cesare  aveva  creato  la Forza  da  Sbarco,  progenitrice  delle attuali forze anfibie.  Da quel momento non si è mai smesso di  sentire la necessità di avvalersi di una fanteria anfibia  specializzata. 

Il 17 marzo 1919 fu emanato un Regio Decreto che sancì ufficialmente la nascita della Fanteria di Marina  e  la  città  di  Venezia  avanzò  richiesta  di  donare  il  nome  e  lo  stemma  del  suo  patrono  ai Fucilieri di Marina e ciò avvenne nel corso di una solenne e commovente cerimonia in piazza San Marco.  Da  quel  momento  il leone  alato  sarà  il  simbolo  indissolubilmente  legato  al  Reparto, insieme al motto “Per Mare Per Terram”.  Da allora il Reparto è stato impiegato in innumerevoli teatri a connotazione marittima e terrestre. 

La Brigata Marina San Marco di oggi, composta da circa 3000 uomini e donne, comprende, sotto un  unico  comando,  le  funzioni  di  proiezione  di  forza  dal  mare,  di  supporto  alle  unità  navali  in operazioni  di  interdizione  marittima  ed  antipirateria  e  di  difesa  delle  installazioni  nazionali.  Il reparto  d’élite  è  articolato  su  un  Comando  Brigata  retto  da  un  Ufficiale  Ammiraglio,  tre Reggimenti, il Battaglione Scuole, il Gruppo Mezzi da Sbarco ed il Quartier Generale.   Brindisi  è  la  sede  principale  della  Brigata  Marina  San  Marco  dal  1971  ma  ha  unità  distaccate  su tutto il territorio nazionale nelle basi della Marina Militare.  

La  Brigata  si  avvale  del  supporto  di  3  unità  anfibie  (Nave  San  Giorgio,  San  Marco  e  San  Giusto), concepite e sviluppate per ospitare i fucilieri di marina e trasportare i mezzi della Forza da Sbarco. 

Su  queste  unità,  oltre  all’equipaggio,  vengono  imbarcati  i  Battaglioni  di  fucilieri  completamente equipaggiati mentre in ponte garage ed in ponte di volo possono essere sistemati tutti i mezzi in dotazione, cingolati e ruotati, oltre ai mezzi navali che consentono il trasporto di mezzi ruotati a terra.  Sul  ponte  di  volo  possono  operare contemporaneamente  3  elicotteri  d’assalto  per  il trasporto del personale dall’unità navale a terra. 

Oggi  quindi,  la  Brigata  Marina  San  Marco  è  una  moderna  forza  d’assalto  anfibia  estremamente flessibile, versatile e totalmente proiettabile capace di schierarsi rapidamente in qualsiasi parte del mondo.  Come  recita  il  motto  del  San  Marco  “Per  Mare  Per  Terram”  le  capacità  della  Brigata possono essere espresse anche in contesti non prettamente anfibi o marittimi come dimostrano  impegni  nazionali  ed  internazionali,  che  hanno  visto  i  Fucilieri  di  Marina  schierati  dalle  sabbie roventi dell’Iraq, alle montagne dell’Afghanistan o prestare assistenza alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo  o  della  Sabina  o  nella  lontana  isola  di  Haiti.  Ultimo  ma  non  per  importanza  il contributo dato dai “Leoni” del San Marco nel corso dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19.