Palio dell’Arca di San Teodoro 2021
mercoledì 1 settembre 2021
Si avvicina il momento di un evento storico per la città di Brindisi. Nonostante le misure di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria, la XXVI edizione del Palio dell’Arca di San Teodoro si svolgerà domenica 05 settembre 2021 alle 18 nelle acque del Marina di Brindisi con uno sfondo d’eccezione: il Castello Alfonsino. Un luogo a dir poco suggestivo che rievoca la leggenda del recupero dell’urna contenente le reliquie di San Teodoro a cui la stessa manifestazione si ispira; una location resa disponibile grazie alla grande collaborazione offerta dalla stessa Marina di Brindisi.

La storica gara remiera realizzata dall’Arcidiocesi Brindisi-Ostuni, dal Comune di Brindisi, dal comitato Feste Patronali, dal Circolo Remiero Brindisi, dall’Asd “Vogatori Remuri Brindisi”, rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio. Il Circolo Remiero si propone di rilanciarlo a partire dagli elementi originali che lo hanno caratterizzato negli anni trasformandolo in un vero e proprio brand identificativo della città.

Protagonisti in barca saranno gli atleti dell’asd Vogatori Remuri, molti dei quali alla prima esperienza di voga, che si sfideranno in una spettacolare gara a staffetta a bordo degli “schifarieddi” acquistati grazie ai fondi destinati al settore turistico e culturale acquisiti attraverso il progetto Pin della Regione Puglia.

L’evento si avvarrà della partecipazione dell’amministratore parrocchiale della Cattedrale di Brindisi Don Mimmo Roma, della Dott.ssa Anna Cinti (responsabile ass. “Le Colonne”) che fornirà dettagli storici circa l’evento e la leggenda e di una rappresentanza istituzionale del Comune di Brindisi; la telecronaca sarà a cura del giornalista Nico Lorusso.

La manifestazione sarà visibile in diretta web grazie a Droni e more Salento. Sarà possibile seguire la gara dal vivo grazie alla collaborazione delle associazioni Brindisi città d’acqua e Le Sciabiche previa disponibilità delle stesse contattando il numero 389 2998558.

I kajak dell’associazione Flow Aps-Colmare e le barche di canottaggio costiero di Brindisi Rowing Club Asd faranno da cornice all’evento, un’anteprima di un’iniziativa inclusiva già in cantiere per la prossima edizione.

Da progetto regionale, il Circolo Remiero Brindisi riavvierà sin da subito la collaborazione intrapresa con gli istituti scolastici superiori della città, in particolar modo con il Nautico “Carnaro”, per formare gli atleti che animeranno le future edizioni dello storico Palio dell’Arca.

Il Circolo Remiero Brindisi è la nuova realtà cittadina vincitrice del bando regionale “Pin”, dell’avviso pubblico “Laboratorio di Innovazione urbana di Palazzo Guerrieri” che gode del partenariato del Comune di Brindisi, della Provincia di Brindisi, dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, della collaborazione di Danese Group. L’idea progettuale è finalizzata a ripopolare il porto cittadino proprio con le tipiche imbarcazioni a remi, i cosiddetti schifarieddi, per dare una veste moderna e rinnovata a eventi che caratterizzano la storia del capoluogo. 

Il Palio dell’Arca, un po' di storia:
Una leggenda popolare narra che ai primi dei XIII secolo, precisamente nel 1225, una nave veneziana proveniente da Euchaita in Oriente trasportasse le reliquie di S. Teodoro d’Amasea, soldato romano e martire della Chiesa Cristiana. Inseguiti dai Turchi, i marinai veneziani abbandonarono su una zattera, al largo del porto di Brindisi, l’urna contenente le spoglie del Santo per salvarla dalle razzie dei pirati. Alcuni pescatori si apprestarono a recuperare l’urna prima che si disperdesse in mare con il suo prezioso carico. Remando intensamente, ognuno di essi cercò di arrivare per primo. Rientrati nel porto, i pescatori la consegnarono all’arcivescovo Gerardo.

Le reliquie furono riposte in una cassa di legno rivestita di lastre d’argento e poi, in processione, portate in Cattedrale. Provando a rievocare questa leggenda è nata l’idea di istituire una manifestazione che possa rappresentare per Brindisi un forte momento di aggregazione e diventare nel tempo una tradizione storico-religiosa nel contesto dei festeggiamenti dei Santi Patroni. Si è pensato a una competizione remiera tra imbarcazioni da pesca (schifarieddi), di breve durata, veloce, entusiasmante per il pubblico
.