Niccoli : “La citta’ degli impegni non mantenuti e delle firme istituzionali che valgono il nulla”
sabato 15 maggio 2021
L’esercizio dell’imbroglio e’ un arte che nella nostra citta’ sembra essere diventata l’esigenza primaria di molti, oserei dire di tanti. Questa parentesi di politica brindisina, ha messo in evidenza, tanta improvvisazione, incapacità, non rispetto delle istituzioni, falsità, bugie, cambi repentini di posizioni politiche, documenti ufficiali votati dal Consiglio Comunale che vengono disattesi  senza che si ritorni in assise per spiegare le motivazioni di retromarce, e cambi di posizioni politiche. La vicenda dell’A2A, ha dei contorni a dir poco grotteschi.

Grande battage pubblicitario, per la presentazione dei progetti e delle realizzazioni da realizzarsi nell’opificio di Brindisi, grande spolvero di green economy, di economia circolare, tutti attenti a capire tecnicamente cosa verrà realizzato, ma tanti smemorati, tantissimi con la memoria corta, insomma una vergogna istituzionale.

Questo Consiglio Comunale ha votato un Ordine del Giorno che esprimeva in maniera chiara ed inequivocabile il proprio diniego a qualsiasi investimento produttivo nell’area del ex centrale Brindisi Nord, in quanto il Dpp prevedeva una zona a servizio del porto e della retro portualità’,  ma non solo per quello, gli interventi furono appassionati, sentiti ed ognuno ribadì il proprio parere contrario come forza politica.

Fu sottolineata anche l’opportunità di evitare di costruire un opificio ad una distanza, linea area, di 500 metri dal corso principale della citta’. Noi fummo chiari e fermi, nessun opificio in quell’area, ma favorevoli a qualsiasi investimento dell’A2A, se ubicato in Zona Industriale.

I programmi elettorali  durante la campagna elettorale di entrambi gli schieramenti di maggioranza ed opposizione  erano contrari a qualsiasi investimento in quell’area che doveva essere destinata alla retro portualità’.

Ad un tratto, le posizioni sono cambiate, ci sono state giravolte politiche a 360 gradi, ci auguriamo non per pressioni fatte da Roma o  da Bari, senza nessuna spiegazione alla citta’ agli elettori, ma soprattutto con un atteggiamento che rischia di diventare consolidato, cioè quello che i  documenti votati all’unanimità dal Consiglio Comunale sono puntualmente disattesi, senza nessun passaggio istituzionale, dalla maggior parte dei gruppi consiliari e dei partiti politici.

Proviamo un profondo senso di rammarico, e di profonda vergogna nei confronti dei cittadini, pur non avendo nessuna responsabilità. Noi rimaniamo contrari a quell’investimento fatto in quell’area, non entrando nella valutazione tecnica.

Gli altri, i camaleonti della politica, i falsi, i bugiardi, coloro che considerano erroneamente il Consiglio Comunale come un masseria, come un luogo di ritrovo dove scherzare ed apparire, devono provare vergogna per i loro silenzi, i loro cambi di posizione ed i loro vomitevoli opportunismi.

A nome della politica corretta e trasparente chiediamo scusa  alla citta’ che continua ad essere mortificata dai soliti personaggi e dalla solita politica di consorteria.

Claudio Niccoli Idea per Brindisi
 
 
 
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