La lotta per il Lavoro e la lotta per i diritti delle donne, intervento di Chiara Cleopazzo
lunedì 1 febbraio 2021
La lotta per il Lavoro e  la lotta per i diritti delle donne, intervento  di Chiara Cleopazzo  della  Cgil Funzione Pubblica, protagonista diretta in questi giorni di una battaglia condivisa  per  la Dignità  del  Lavoro.

La  lotta  per  il  Lavoro  e  la  lotta  per  i diritti  delle  donne, temi strettamente collegate tra loro, non fosse altro   per un impegno  sempre più diretto, coinvolgente, della  donna, in ogni settore della vita quotidiana, passando  anche per la politica  e il sindacato, anche  e soprattutto per portare  avanti le istanze di quelle donne  in grande difficoltà, ancora bistrattate .

Temi di strettissima attualità in questi giorni, in queste ultime  ore,  legati ad  esempio   alla lotta che  le lavoratrici  precarie   Oss  della provincia  di Brindisi, madri di famiglia, stanno portando avanti  , per essere stabilizzati, per non vivere  più con  una forma di precariato non più sostenibile  e accettabile. 

La lotta  per il Lavoro e  la lotta per  i diritti delle donne,  temi  uniti da  una ricorrenza  storica, 76 anni fa, il  primo febbraio 1945, le donne  italiane conquistarono  finalmente  il diritto di voto. Temi  universali,  a  cui fa riferimento, non casualmente, in un suo intervento, Chiara  Cleopazzo, Responsabile Politiche di Genere e Oss  Funzione  Pubblica  Cgil, direttamente  coinvolta nella vicenda  delle  141 unità precarie. - 

Un riconoscimento  universale dei diritti   di libertà e di uguaglianza - afferma  Chiara -  con l’eliminazione  delle discriminazioni politiche  per motivi  sessuali. Tuttavia  rimane  ancora  tantissima strada  da  fare per raggiungere  una  reale  parità di  genere, e  soprattutto nel mondo del lavoro la  Donna èvista come una parte debole e sacrificabile a  cui  non si deve rispetto. Ad affermare  tale quadro desolante e di come  viene  ancora  trattata  la donna  in ambito  lavorativo, è sufficiente  analizzare il comportamento  che  sta  assumendo  la  Asl  Brindisi  nei confronti dei  lavoratori  precari  custodire, che lottano  per  custodire il  loro posto di  lavoro.

Si tratta di giovani donne, madri lavoratrici, che manifestano pacificamente, rappresentando il simbolo  della  lotta per  la conquista dei  diritti e per il superamento  del  precariato dei nostri giorni. E ieri come allora  io, in qualità di donna e rappresentante delle stesse,  in uno  alle nostre lavoratrici,  troviamo  ancora  cancelli  chiusi, forme  di repressione  per un valore da rappresentare, un’ idea,  un  principio.   

Di  tutta risposta, vediamo frapposti  dinanzi a noi, piccoli ed esili, una sorta di bodyguard in  uno  steccato   di repressione e urla concitate  maschili che  vietano  l’ accesso al luogo di  lavoro.  Quella di  ieri  è la  battaglia  di  oggi,  anche  femminile, ed è per  questo  che  ne  io ne  le nostre  lavoratrici  arretremo.

Grazie  al coraggio  delle madri  lavoratrici  OSS precarie  Asl Brindisi, già  contagiate  da Covid  in corso rapporto  di  lavoro, che  sono  un esempio  di tentativo  di  riscatto  e coraggio  mirati a  preservare il posto di  lavoro. Il  loro  è  un esempio che ha  reso  la condizione di  libertà  femminile   la storia dei nostri  giorni. 

Articolo di  Ferdinando  Cocciolo .