MESAGNE. Per la festa di San Sebastiano, Sindaco e vigili in Chiesa Madre per onorare la ricorrenza
giovedì 21 gennaio 2021
La ricorrenza di San Sebastiano, protettore degli agenti di Polizia Locale, rappresenta per la Città anche l’occasione per ripercorrere un anno di attività coincidente con il difficile periodo dell’emergenza epidemiologica. 

Ieri mattina il sindaco Toni Matarrelli, il presidente del Consiglio Comunale Omar Ture, il vicecomandante del comando di Polizia Locale, Bartolomeo Fantasia – insieme alle due agenti del Comando, Antonella Rossetti e Anna Turco -  si sono recati in Chiesa Madre dove, alla presenza del vicario foraneo e arciprete, don Gianluca Carriero, hanno deposto un mazzo di rose rosse ai piedi del Crocifisso posto in prossimità dell’altare maggiore. La situazione di pandemia non ha consentito lo svolgimento di cerimonie che prevedessero la presenza di pubblico.

“Abbiamo ritenuto di compensare questa mancanza – ha spiegato il primo cittadino – rivolgendo sincera attenzione verso un luogo che è anche un meraviglioso simbolo della nostra cultura. E che si presta bene a rappresentare il legame ideale e di collaborazione tra la chiesa cittadina e il corpo di Polizia Municipale”.

Il parroco della Chiesa Madre ha accolto l’offerta simbolica dei fiori con una preghiera e con queste parole: “La piccola cerimonia, necessariamente riservata, è stata significativa perché densa di espressioni di gratitudine e stima per i singoli agenti di polizia locale. Il riferimento e il legame con San Sebastiano siano per ogni vigile motivo per un servizio alla Città, sempre fervido e appassionato, animato dal senso civico e dalla forza della fede nel Signore della vita e della pace”.

Al pensiero dei presenti si è aggiunta la riflessione giunta dal Comandante Teodoro Nigro, che così ha concluso: “Quest’anno, notoriamente avverso allo svolgimento di manifestazioni pubbliche a causa della imperante e non ancora dominata pandemia, unitamente al sindaco Toni Matarrelli, si è deciso di compiere un gesto di affetto e considerazione nei confronti del luogo di culto e del suo vicario”.