Prevenzione micologica
mercoledì 29 ottobre 2008

Nonostante i ripetuti appelli degli organi di informazione e le ricorrenti iniziative rivolte alla prevenzione degli incidenti derivanti dal consumo di funghi tossici, appare ancora incombente il pericolo di nuovi casi di intossicazioni fungine che, di solito, portano al ricovero ospedaliero degli intossicati, con possibili gravi conseguenze per la salute.


E’ quanto avvenuto in provincia di Brindisi nelle ultime due settimane, allorché sono stati segnalati diversi focolai di intossicazione che hanno coinvolto complessivamente 13 persone, tutte ospedalizzate e fortunatamente dimesse senza danni permanenti.


La casistica raccolta dal Centro di Controllo Micologico dell’ASL BR, il cui responsabile è il dottor Liborio Rainò, accanto al dato confortante di una apprezzabile sicurezza relativa al consumo di funghi provenienti dal circuito commerciale, evidenzia come l’improvvisazione, più o meno consapevole,  l’assenza di conoscenze specifiche ed il radicamento di errate credenze popolari siano i fattori comuni ai vari episodi di intossicazione. Si rileva, infatti, come una discreta prevalenza delle intossicazioni avvenga nel periodo del “fine settimana”, indicando quindi come sia proprio “il raccoglitore della domenica” il più esposto a questi rischi.


Lo scenario descritto sottolinea la necessità di un intervento essenzialmente “culturale” su  consumatori e fasce di cittadini che, in numero sempre maggiore, si accostano alla riscoperta dell’ambiente rurale e boschivo, anche attraverso l’apprezzamento e la raccolta di questi prodotti.


La normativa regionale, al fine di intervenire efficacemente sul contenimento delle intossicazioni fungine, prevede che tutti i raccoglitori, sia professionali che occasionali, seguano un Corso di micologia di base al termine del quale viene rilasciato un attestato di idoneità alla identificazione delle specie fungine, valevole per cinque anni, necessario per poter ottenere, dal Comune di residenza, il permesso annuale per la raccolta.


I Corsi, sia di formazione (con rilascio dell’attestato) che di aggiornamento (per il rinnovo dell’attestato) sono organizzati dal Centro di Controllo Micologico della ASL di Brindisi su tutto il territorio provinciale, in relazione alla provenienza delle domande.


Le istanze (i moduli sono disponibili presso la segreteria centrale e gli uffici territoriali del Dipartimento di Prevenzione) devono essere indirizzate a: Dipartimento di Prevenzione ASL BR-Centro di Controllo Micologico, piazza A. Di Summa, 1 – 72100 Brindisi. Il costo dei corsi e di € 50 per la formazione e di € 25 per l’aggiornamento (versamento da effettuare presso gli sportelli CUP della ASL di Brindisi).


Una raccomandazione particolare va inoltre al consumatore che acquista il prodotto spontaneo al mercato o presso gli esercizi ortofrutticoli, ovvero quella di acquistare i funghi spontanei esclusivamente da raccoglitori e rivenditori autorizzati muniti di certificazione di commestibilità rilasciata dai micologi della ASL. La certificazione è obbligatoria, deve essere sempre esposta sul banco di vendita e deve indicare le generalità del venditore, il tipo di fungo in vendita (anche con nome “volgare”), la sua quantità, il periodo entro il quale va consumato e le eventuali prescrizioni per il consumo.


Si ricorda che il Centro di Controllo Micologico della ASL di Brindisi, operativo fin dal 1998 come articolazione specialistica del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, è impegnato nel controllo delle partite di funghi spontanei immessi nel circuito commerciale con il conseguente rilascio del certificato di “commestibilità”; nella consulenza gratuita nei confronti dei raccoglitori occasionali; nell’attività di informazione e formazione dei raccoglitori di funghi spontanei sia occasionali che professionali ed infine nella consulenza e supporto alle strutture ospedaliere e di pronto soccorso nei casi di intossicazione fungina.  


Brindisi, 29/10/08