Banca pugliese del Cordone ombelicale: 500 adesioni nel primo giorno
mercoledì 23 gennaio 2008

Brindisi, 23 gennaio 2008.  E’ positiva la risposta dei cittadini all’invito del Comitato Ba.c.o. di firmare la petizione per l’istituzione a Brindisi della seconda banca pugliese del Cordone ombelicale. Nel primo giorno di distribuzione dei moduli di raccolta delle firme le adesioni sono state più di 500.


Il Comitato promotore - che è bene chiarire non ha fini di lucro – è ora impegnato a fare in modo che l’azione di sensibilizzazione su questo problema sia rapida ed efficace. L’obiettivo è di raggiungere una quota significativa di adesioni nel più breve tempo possibile.


Francesco Cucci, primario di Medicina Trasfusionale e presidente del Comitato, evidenzia che il sodalizio intende operare con ogni mezzo legittimo per informare, coinvolgere e mobilitare l’opinione pubblica; assumere iniziative nei confronti di tutti gli organi istituzionali, in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti e alla soluzione dei problemi inerenti; recare sostengo a quanti si propongano di perseguire i medesimi fini sul piano civile, sociale, scientifico e tecnologico; promuovere iniziative sociali, culturali, sanitarie e scientifiche finalizzate allo scopo primario, sviluppare forme di collaborazione con altre associazioni o comitati e gruppi di cittadini che perseguono analoghi obiettivi; sviluppare dibattito, forme di impegno civile e confronti su questo argomento con le istituzioni.


In definitiva il Comitato si propone di promuovere e sostenere tutte le iniziative, attività ed interventi che sono finalizzati a creare, presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, una Banca regionale per la raccolta e la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale.


Il direttivo del Comitato è formato dal presidente Cucci e dai dottori Teodoro Romano e  Irene Marciano, quest’ultimi rispettivamente nei ruoli di segretario e tesoriere.