Emergenza educazione. Conversazione sul testo di don Giussani “Il rischio educativo”.
mercoledì 23 gennaio 2008

Ostuni, 23 gennaio 2008. Si terrà venerdì 25 gennaio 2008 alle ore 19:00 presso il salone della Parrocchia Santuario SS. Medici di Ostuni un incontro relativo all’emergenza educativa dal titolo “Emergenza Educazione”, partendo da una conversazione sul testo ”Il rischio educativo”  di mons. Luigi Giussani, fondatore del Movimento di Comunione e Liberazione.


All’appuntamento interverranno il professor Giuseppe Moro, docente di sociologia dell’Università degli Studi di Bari, ed il professor Marcello Tempesta, docente di Pedagogia dell’Università degli Studi del Salento.


L’idea fondamentale di una educazione rivolta ai giovani è il fatto che attraverso di essi si ricostruisce una società; perciò il grande problema della società è innanzitutto educare i giovani (il contrario di quel che avviene adesso). Il tema principale è l’educazione: come educarci, in che cosa consiste e come si svolge l’educazione, un’educazione che sia vera, cioè corrispondente all’umano.


Educazione, dunque, dell’umano, dell’originale che è in noi, che in ognuno si flette in modo diverso, anche se, sostanzialmente e fondamentalmente, il cuore è sempre lo stesso. La prima preoccupazione di un’educazione vera e adeguata è quella di educare il cuore dell’uomo come Dio l’ha fatto.


Per quanto riguarda l’emergenza educativa, il Santo Padre, ricevendo in udienza il 10 gennaio 2008 il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente della giunta regionale del Lazio, Piero Marrazzo ed il presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, per i tradizionali auguri di inizio d’anno, ha affermato che ”è una situazione reale della nostra società che richiede una decisa azione da parte dei governanti.


Essa non può lasciare indifferenti né la Chiesa né la politica, perché sono chiaramente in gioco, con la formazione delle persone, le basi stesse della convivenza e il futuro della società”. Benedetto XVI, in particolare, aveva chiesto ai politici presenti “un impegno convergente e di ampio respiro, attraverso il quale le istituzioni civili, ciascuna secondo le proprie competenze, moltiplichino gli sforzi per affrontare ai diversi livelli l’attuale emergenza educativa, ispirandosi costantemente al criterio-guida della centralità della persona umana”, “criterio fondamentale” per i rispettivi compiti di Stato e Chiesa.


Di qui “l’importanza decisiva che rivestono l’educazione e la formazione della persona, anzitutto nella prima parte della vita, ma anche lungo tutto l’arco dell’esistenza”.