Tamponi e casi positivi nella provincia di Brindisi, i dati della Asl
sabato 14 novembre 2020
Sono 44.835 i residenti nella provincia di Brindisi sottoposti a tampone orofaringeo per la ricerca di Sars-CoV-2 nel periodo compreso tra il 24 febbraio e l’8 novembre: 114,8 soggetti ogni 1.000 residenti.

I dati sono contenuti in un report dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl. 

Sono: 
- 14.428 quelli che rientrano nel Distretto Socio-sanitario n.1 (Brindisi, San Vito dei Normanni);
- 8.758 nel n. 2 (Cisternino, Fasano, Ostuni);
- 10.621 nel n. 3 (Carovigno, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Oria, San Michele Salentino e Villa Castelli) 
- 11.028 nel Distretto n. 4 (Cellino San Marco, Erchie, Latiano, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna). 

Sono: 
- 958 i casi attualmente positivi, con un’età media di 46,5 anni:
- 280 a Brindisi,
- 109 a Francavilla Fontana,
- 104 a Ostuni,
- 85 a Fasano,
- 51 a San Pietro Vernotico,
- 47 a Villa Castelli,
- 35 a San Michele Salentino,
- 29 a Carovigno,
- 29 a Mesagne,
- 25 a Ceglie Messapica,
- 23 a San Pancrazio Salentino,
- 22 a Erchie,
- 21 a San Vito dei Normanni,
- 20 a Cellino San Marco,
- 19 a Latiano,
- 15 a Cisternino,
- 12 a San Donaci,
- 12 a Torchiarolo,
- 11 a Torre Santa Susanna,
- 9 a Oria. 

“I dati dell’attività di sorveglianza sanitaria – spiega l’epidemiologo Pasquale Pedote, che ha curato il report con il collega Francesco Paolo Bianchi - sono in continua evoluzione.

Complessivamente, nel periodo di riferimento, sono stati eseguiti 65.060 tamponi, in media 1,44 tamponi per soggetto sottoposto a test, ossia l’11,1% dei tamponi effettuati in Puglia. In linea con l’evoluzione del quadro epidemiologico - continua - si osserva un trend in aumento nel numero di tamponi eseguiti e della proporzione di tamponi positivi, con i valori massimi raggiunti nelle ultime settimane”. 

Tra il 24 febbraio e l’8 novembre sono 1.983 i casi confermati:

nella fascia di età 0-9 anni sono 97 i positivi;
- 162 in quella 10-19 anni;
- 242 nella fascia 20-29 anni;
- 247 nel range 30-39;
- 312 in quello 40-49 anni;
- 346 tra i 50 e 59 anni;
- 244 tra i 60 e 69 anni;
- 170 tra i 70 e 79 anni;
- 126 tra gli 80 e gli 89 anni,
- 37 nella fascia di persone con età pari o superiore a 90 anni.

Sono 74 i decessi totali:
- 58 casi tra le persone che hanno più di 70 anni;
- 9 tra i 60 e 69 anni,
- 6 casi tra i 50 e i 59 e
- 1 nella fascia 30-39.

La maggior proporzione di casi positivi è di sesso femminile (1.021 casi, pari al 51,5%) e l’età mediana è di 47 anni; in linea con le osservazioni a livello regionale e nazionale si osserva da settimane un trend in aumento dell’età mediana con il procedere del tempo.

Inoltre per il 16,1% dei soggetti risultati positivi, 320 casi, è riportata in anamnesi almeno una patologia cronica, ma questo dato potrebbe essere sottostimato. 

Quasi la metà dei casi è riconducibile a un contatto stretto con caso accertato; mentre per 86 soggetti (4,3%) il fattore di rischio non è definito. 

“I fattori di rischio individuati, per settimana di pandemia - dice ancora Pedote - risultano spesso sovrapponibili alle strategie poste in essere. Infatti, si evidenzia fino al mese di maggio una maggiore proporzione di ‘contatto con persona contagiata’, dal mese di maggio a luglio prevale quale fattore di rischio lo screening, in linea con le azioni promosse dalla Regione.

Infine, dal mese di luglio compaiono i rientri da aree a rischio. Nelle ultime settimane diventano prevalenti i casi sospetti di cui risulta complesso ricostruire la catena di contagio”.

UFFICIO STAMPA ASL BR