5 NOVEMBRE 2020 SCIOPERO METALMECCANICI ANCHE A BRINDISI
martedì 3 novembre 2020
 5 NOVEMBRE 2020 4 ORE DI SCIOPERO NAZIONALE DEI METALMECCANICI

Le Segreterie Territoriali di FIM-FIOM-UILM, in occasione dello sciopero nazionale per il rinnovo del CCNL dei Metalmeccanici, hanno proclamato per giovedì 5 novembre 2020 un sit-inunitario sotto la sede di Confindustria Brindisi dalle ore 10,30 alle ore 12,30.

Al sit-in interverranno i segretari generali territoriali di categoria Michele Tamburrano, Angelo Leo, Alfio Zaurito e le conclusioni, a nome di Fim-Fiom-Uilm, saranno affidate a Valerio D’Alò della Segreteria Nazionale Fim.

Il negoziato avviato un anno fa, periodo nel quale si sono tenuti diversi incontri di trattativa,vede Federmeccanica ancora rigida su molti punti e senza la presenza di una trattativa vera e propria. È inaccettabile che dopo un anno non vi sia ancora un testo su cui cominciare a lavorare.Siamo consapevoli della delicatezza del momento ma siamo altrettanto certi che questo non può e non deve essere un alibi per non rinnovare il contratto.

Siamo altrettanto coscienti che stiamo chiedendo ai lavoratori un ulteriore sforzo in un momento in cui molti sono ancora in cassa integrazione e molti altri non sanno se domani la loro azienda ci sarà, ma riteniamo che questa possa essere la spallata decisiva.

Di fronte all’emergenza pandemica dobbiamo difendere l’occupazione e rilanciare l’industria metalmeccanica mantenendo il blocco dei licenziamenti e garantendo a tutti gli ammortizzatori sociali. Ai lavoratori servono certezze, diritti e tutele per stabilizzare l’occupazione e ottenere la clausola sociale. Riteniamo necessario aumentare il reddito dei metalmeccanici, praticamente fermi da anni, con l’incremento dei minimi contrattuali dell’8%, con la rivisitazione dei flexible benefits portandoli a 250 euro e l’aumento dell’elemento perequativo a 700 euro.

Dobbiamo continuare a garantire la sicurezza e la salute sui posti di lavoro ricordando che nonostante la pandemia i metalmeccanici hanno continuato a lavorare tenendo vivo il paese. Per affrontare le sfide che saremo chiamati ad affrontare diventa obbiettivo primario quello di migliorare e riconoscere le competenze professionali favorendo percorsi di crescita.

Il momento ha portato sempre più alla ribalta il tema dello smart-working che va regolamentato per via contrattuale garantendo il diritto alla disconnessione. Sarebbe auspicabile che anche gli organi di informazione dessero risalto alla voce delle TUTE BLU e pertanto consideriamo importante anche la Vostra presenza a questo sit-in, confermandovi la nostra massima disponibilità a ogni approfondimento.