Provincia. Aree Pip: tavolo tecnico per 6 comuni
martedì 22 gennaio 2008

Brindisi, 22 gennaio 2008.  Presso l’ufficio di Presidenza dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi il presidente Michele Errico ha organizzato un tavolo tecnico con i sei rappresentati dei Comuni del territorio brindisino ammessi ai finanziamenti per gli interventi diretti al completamento del sistema infrastrutturale nelle aree di insediamento produttivo. Risorse concesse ai Comuni di Cellino San Marco, Erchie, Oria, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico e San Vito dei Normanni.


All’incontro, oltre ai rappresentanti delle amministrazioni locali, c’erano lo stesso Presidente Errico ed il vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo oltre all’assessore allo Sviluppo Economico della provincia di Brindisi Lorenzo Cirasino.


“Sono comuni – ha sostenuto il presidente Errico - che non sono inseriti nelle aree di sviluppo industriale. Si tratta di provvedimenti che rientrano in una strategia globale, tra l’altro, già annunciata da tempo e si tratta di linee strategiche di sviluppo della provincia di Brindisi che vanno incontro a quelle aree che hanno poca aggregazione per quanto riguarda il lavoro.


Abbiamo un’anomalia spaventosa di 20mila persone che si spostano nella provincia verso il capoluogo per lavorare. Con questi interventi stiamo cercando quel riequilibrio del territorio in modo che le aree Pip possano dotarsi autonomamente di quelle strutture capaci di dare a chi lavora ed a chi vuole lavorare le massime garanzie possibili per le proprie attività. Non sono provvedimenti estemporanei ma fanno parte di un’unica strategia alla quale stiamo facendo prendere corpo.


Sono particolarmente contento del lavoro svolto fino a qui dalla Regione. Si tratta di opere che rendono possibile alle imprese che vogliono insediarsi su questo territorio di poterlo fare nel modo migliore e meno costoso possibile. Tocca ai Comuni interessati attivarsi una volta ottenuti i finanziamenti. E’ la prima volta che si pone l’attenzione su questa capacità di equilibrio generale del sistema territoriale per cercare di ridurre l’anomalia dello spostamento di 20mila persone sul territorio. Una situazione, quest’ultima, che dà anche un visione di sfilacciamento nel tessuto sociale ed economico dell’intera provincia. Queste persone grazie a tali interventi, a breve potranno muoversi nel migliore dei modi grazie a queste nuove opportunità. Un riequilibrio che fa parte delle linee strategiche elaborato da questa amministrazione per quanto riguarda il piano di sviluppo dell’intera provincia”.


Per il vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo: “Con la firma dello scorso anno di questo accordo con il Ministero – ha affermato Frisullo - abbiamo messo a disposizione delle aree Pip del territorio brindisino un contributo di oltre 7 milioni di euro. Un incentivo importante per il territorio di Brindisi. Credo che sia un passo favorevole anche per attrarre investimenti. Un dato importante visto che abbiamo anche offerto incentivi alle imprese per l’innovazione tecnologica e per la loro internazionalizzazione. La infrastrutturazione del territorio è tra gli aspetti più importanti per lo sviluppo economico e finanziario. Stiamo agendo su più terreni e campi al fine di aiutare quel sistema di impresa che vuole accettare questa sfida del mercato globale. Penso che sia un contributo decisivo per la ricchezza del territorio.


Sono 7 milioni per Brindisi e si tratta di più delibere Cipe per il completamento delle aree Pip di comuni importanti del territorio Brindisino. E’ una strategia che si muove su più terreni con gli incentivi alle imprese e l’infrastrutturazione moderna del nostro territorio per attrarre gli investimenti. La Giunta Vendola su Brindisi ha posto grande attenzione in questi anni della sua amministrazione come, ad esempio, i finanziamenti per quanto riguarda il disinquinamento.


I nostri uffici hanno fatto un lavoro istruttorio valutando le diverse istante. La Giunta Errico ha concorso anche nell’individuazione dei comuni beneficiari di questi finanziamenti. I fondi sono stati consegnati alle stazioni appaltanti rappresentate dai comuni beneficiari ai quali spetta il compito di fare in fretta per aprire i cantieri”.



Brindisi, 22/01/2008