Cartelle ”pazze” ai brindisini. Enzo Albano interroga il sindaco
martedì 22 gennaio 2008

Brindisi, 22 gennaio 2008. Il Consigliere del Partito Democratico di Brindisi, Enzo Albano, ha proposto al Sindaco di Brindisi una “interrogazione con risposta scritta”  sulla emissione di cartelle esattoriali  da parte della Gestor.


Ecco il testo integrale dell’interrogazione:


INTERROGAZIONE ( con risposta scritta)
Sig. SINDACO
COMUNE DI BRINDISI


In questi giorni la società Gestor  s.p.a.   ha notificato, ad un contribuente  brindisino, che nel 1990 aveva  trasferito  la propria residenza  in altra parte della città, una richiesta di  oltre  1200 euro per arretrati dal 2003 al  2006 della  tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani,  riferita alla vecchia abitazione.


Il cittadino interessato, che a suo tempo aveva regolarmente comunicato quella variazione, per rimediare a questa ingiustizia  sarà costretto a recarsi presso gli uffici della Gestor per farsi annullare l’avviso di pagamento illegittimo, producendo un certificato storico di residenza dal quale risulta che da quasi 18 anni abita in altro appartamento e per il quale paga regolarmente la tassa sui rifiuti. E’ evidente che questa trafila comporta un ragguardevole dispendio di tempo, di energie fisiche e spese assolutamente prive di giustificazione.


Questa segnalazione fa seguito ad altre di diversi cittadini che si sono visti recapitare, in questi giorni, cartelle per arretrati di somme considerevoli che, mi riferiscono,  essere altrettanto  infondate. A prima vista sembra ripetersi la situazione del dicembre 2003 quando la Gestor, senza effettuare i necessari approfonditi controlli, per far cassa,  notificò, ad altrettanti contribuenti,  6857 “cartelle pazze” per arretrati ICI  dal 1998 in poi, con grave pregiudizio dei diritti dei cittadini che dovettero peregrinare per gli uffici Gestor con grave disagio per tutti, specialmente per le persone anziane.


Nella circostanza furono 3800 quelli che dopo essersi recati più volte presso quelli uffici  riuscirono a dimostrare l’infondatezza della pretesa subendo comunque un danno ingiusto, senza ristoro alcuno, per il tempo perso, anche lavorativo, e lo stress legato alla ressa ed alla confusione di quei giorni.  Molti altri, forse le persone più deboli, più fragili, preferirono pagare piuttosto che sottoporsi a quel supplizio.


Credo che in questa occasione  Lei debba intervenire tempestivamente per contrastare eventuali indebite richieste ed  evitare il reiterarsi di queste vessazioni che minano la fiducia dei cittadini verso l’Amministrazione comunale.
Per quanto sopra il sottoscritto le chiede se è intendimento dell’Amministrazione intervenire  per far  sospendere l’eventuale emissione di ulteriori e generalizzati avvisi di pagamento, subordinandoli ad una puntuale ed attenta verifica dei dati del contribuente e a prevedere, in via forfetaria, una adeguata somma  a carico della Gestor,  sotto forma di indennizzo  o sconto sulle future imposte,  a ristoro del danno ingiusto subito dal contribuente per ogni avviso di pagamento illegittimo.



Brindisi,lì 22 gennaio 2008             
Distinti Saluti
Vincenzo Albano
consigliere comunale
Partito Democratico