Forza Italia: impossibile prenotare una PET in tempi adeguati. Una inefficienza tutta ‘made in Puglia’.
giovedì 7 novembre 2019
È notizia delle ultime ore che nel nosocomio del capoluogo non è più possibile, almeno temporaneamente, eseguire esami diagnostici mediante l’utilizzo della PET, anche se muniti di “carattere d’urgenza” e di apposita prescrizione dello specialista. Così l’ospedale A. Perrino di Brindisi torna a far parlare di sè. L’unità operativa di Medicina Nucleare fa sapere che “la PET ha subito un guasto già dallo scorso ottobre e che si cercherà di provvedere appena possibile”.

La tomografia ad emissione di positroni - più comunemente nota come PET - è una apparecchiatura diagnostica per immagini che permette in modo non invasivo di rilevare, nell’ampio spettro delle patologie, anche la presenza di tumori. Strumento di diagnosi indispensabile per garantire cure adeguate ai cittadini, soprattutto nei casi di pazienti oncologici.

Una tecnologia può certamente subire un guasto tecnico ed è dovere della struttura sanitaria porvi rimedio in tempi brevi, nonostante ciò provochi inevitabilmente un impatto negativo nelle già “poco snelle” liste d’attesa.

L’ospedale di Brindisi ha nel frattempo pensato di rilasciare ai richiedenti una serie di numeri telefonici di strutture sanitarie convenzionate e non dove poter eseguire l’esame. Da Bari a Lecce, passando per Potenza, Napoli, Ascoli Piceno ed altre città ancora. Pochi giorni di attesa se la prestazione è richiesta in forma privata a pagamento, un tempo indefinito se invece la richiesta avviene in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale. E nella migliore delle ipotesi, con un’attesa di almeno un mese, un paziente deve avere la possibilità di fare centinaia di chilometri per raggiungere la struttura, anche perché dal vicino “Vito Fazzi” fanno sapere che anche lì l’apparecchiatura ha subito un guasto.

Una situazione paradossale se si pensa che la regione Puglia si sia dotata negli ultimi anni di un importante parco macchine che, secondo i dati ad oggi disponibili, conta almeno una PET-TC pubblica per ogni provincia.

Incredibile e per nulla etico che una regione non riesca a garantire uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio regionale o, per di più, abbia una carenza organizzativa tale da negare in alcuni casi una prestazione essenziale come la PET.

Non c’è da meravigliarsi se la Regione Puglia abbia poi un indice di fuga altissimo, rappresentato da migliaia di cittadini (i più fortunati) costretti ad allontanarsi nella speranza di ricevere cure tempestive fuori regione. Dato che risulta ancor più sconcertante se si considera l’eccellenza e la professionalità degli operatori sanitari che operano nel nostro territorio.
 
“Alla luce delle problematiche di coordinamento, gestione e monitoraggio dell’attività sanitaria regionale da parte del governo Emiliano - sostengono i dirigenti azzurri - ci auguriamo che venga ripristinato tempestivamente il servizio presso l’ospedale Perrino, affinché tutti i cittadini della provincia di Brindisi, senza distinzione alcuna, possano accedere a questo importantissimo esame diagnostico”.
 
Al di là degli aspetti filosofici che caratterizzano i proclami del Presidente Emiliano, che hanno molto a che fare con strategie di comunicazione mediatica e poco con scelte di programmazione sanitaria, c’è oggi la necessità di agire con competenza e serietà per garantire il sacrosanto diritto alla salute che non può in alcun modo essere ignorato.
 
Coordinamento cittadino Forza Italia