Intervento di Cesare Mevoli in risposta alla conferenza stampa tenuta dal comandante della PP.MM Orefice.
sabato 26 ottobre 2019
Ho seguito in tv, e per essere sicuro di aver ben capito, sono andato a rileggere le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dall’Assessore Mauro Masiello e dal comandante della PP.MM Orefice.  La sensazione immediata è stata quella della incredulità, alla quale è seguita stizza e rabbia per quanto letto e ascoltato.

Innanzitutto è bene sottolineare il fatto che il numero dei ricorsi, presentati ed accettati, è già alto nei numeri presentati alla stampa, ma è assolutamente ininfluente ai fini della statistica, essendo assolutamente insufficiente a desumere i numeri reali di quanti, pur multati ingiustamente, - tra divieti di sosta per eventi posizionati fuori tempo e comunque dopo che i cittadini hanno già parcheggiato, ed una segnaletica orizzontale e verticale caotica, insufficiente, e spesso scarsamente visibile in quanto malamente mantenuta – preferiscono pagare con la riduzione del 30% anziché imbattersi in ricorsi che tra l’intervento degli avvocati ed il deposito cauzionale presso il giudice di pace, rischiano di costare più della stessa multa.

Quanto alle dichiarazione del Comandante della PP.MM, esse sono assurde, inesatte, ed offensive per l’intera città. Il signor Comandante Orefice afferma infatti che , “se si considerano città simili, per numero di abitanti, a Brindisi, come Lecce o Taranto, nel 2018 a Brindisi sono stati inflitti 44.836 verbali, a Lecce 102.000 e a Taranto 88.000. Un numero “fisiologico”, secondo il Signor Orefice, che, udite udite, vede una anomalia nel confronto con gli anni passati, quando le multe comminate erano circa un sesto in meno rispetto ad oggi.

Il Signor Orefice forse ignora che, utilizzando i suoi termini di paragone,  se è vero che Brindisi ha, alla data del 01/01/2019, una popolazione di 86.812 abitanti,  essa è però distribuita su una superficie di 332,98 km² , con una densità abitativa pari a 261 abitanti per km², contro i 95.269 di Lecce, distribuiti però su 241,00 km², ed una densità di 395 abitanti per km², e addirittura con Taranto, che vede la sua popolazione  pari a 196.702 unità, (più del doppio di Brindisi) distribuita su SOLI 249,86 km², ed una densità abitativa pari a  787 abitanti per  km².

Alla luce di questi dati, non so il signor Orefice, ma mio figlio che frequenta la seconda media si rende subito conto che la popolazione brindisina è VESSATA dalle contravvenzioni , - altro che “mano pesante” - , ed a meno che i suoi uomini e donne non verbalizzino da Tuturano ad Apani, è facile capire che la stragrande maggioranza di quelle multe vengano inflitte nel centro storico o nel centro “commerciale” della Città, Commenda e Cappuccini su tutto.

Sarebbe interessante se il Signor Comandante ci delucidasse in merito ai motivi per i quali i cittadini vengono multati, per capire quante multe (sacrosante) vengano inflitte per abbandono di rifiuti, quante (altrettanto giuste e meritate) sono comminate per mancata raccolta di deiezioni canine, e quante (più ne fanno, meglio è) per parcheggio su strisce pedonali e scivoli per disabili.

Temiamo purtroppo che invece la stragrande maggioranza di esse siano invece relative a divieto di sosta, breve e per necessità, e se pur questo è giusto in base al C.d.S., è illogico se si vuol aiutare una città in enorme difficoltà ed un commercio di vicinato ormai asfittico e in coma irreversibile.

E’ proprio a causa delle multe che ormai fioccano al terzo minuto di sosta, che nessuno scende più in centro per fare acquisti, e dirotta i cittadini, ed il loro denaro, nei centri commerciali o nei comuni vicini, purtroppo.

Ma non finisce qui, perché non solo Orefice dà i numeri senza conoscerli a fondo, facendo improbabili paragoni, ma con le sue parole offende l’intera Città, e quando dico intera, intendo nel suo complesso, asserendo che la sua popolazione merita ( e stà subendo) sei volte di più i verbali comminati nel passato, ed a meno che gli automobilisti brindisini non abbiano deciso in blocco e improvvisamente di stracciare il codice della strada e le norme del vivere civile, è evidente che Orefice offende tutti i Sindaci del passato, e con essi gli Assessori con delega alla PP.MM., e tutti i vigili anziani ancora in servizio e quelli ormai in pensione, compresi i comandanti del corpo che lo hanno preceduto, asserendo che per anni,  - fino alla sua venuta,  novello Messia del C.d.S., -  hanno coperto inciviltà ed illegalità, evitando di punire i comportamenti illeciti e facendo sprofondare la città in un caos che, ad oggi, vede solo lui.

Noi, sia chiaro a tutti,  siamo contro ogni tipo di illegalità, e ne facciamo una bandiera, ma se per Orefice bisogna multare chi è costretto dalla mancanza di parcheggi a sostare per pochissimi minuti, allora forse ha perso di vista il ruolo che deve avere la Polizia municipale, oggi Polizia Locale,  che resta e deve restare, nell’immaginario collettivo e nel cuore dei cittadini, l’amico Vigile Urbano, duro con chi sbaglia, ma al tempo stesso comprensivo ed amico della città e dei suoi abitanti, quelli, per intenderci, che con le loro tasse contribuiscono in blocco a pagare il suo stipendio, ed ai quali dovrebbe dimostrare maggiore rispetto.

Mi fa specie, in tutto questo, il silenzio di un Sindaco, anch’egli ahimè, forestiero come Orefice, e dei componenti della Giunta, essi  almeno, anche se in parte, brindisini, che tacciono di fronte alle offese alla loro Città ed ai loro concittadini, che come per il Comandante Orefice, gli pagano lo stipendio da Assessori.   

E’ tempo, è gran tempo, che qualcuno cominci a pagare (politicamente, s’intende) per queste offese inferte alla città e ai suoi abitanti !

 

 

Cesare MEVOLI

Coordinatore provinciale MNS