Torchiarolo. Perde il controllo del veicolo a causa dell’elevata velocità, impattando contro il tronco di un ulivo.
venerdì 5 luglio 2019
Torchiarolo. Perde il controllo del veicolo a causa dell’elevata velocità, impattando contro il tronco di un ulivo. Gli accertamenti tossicologici hanno rivelato la positività ai cannabinoidi, denunciato. La patente è stata ritirata e il veicolo sottoposto a sequestro. Il passeggero, sottoposto alla libertà vigilata, ha riportato 30 giorni di prognosi.

I Carabinieri della Stazione di Torchiarolo, al termine degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 40enne del luogo, per guida in stato di alterazione dovuta all’uso di stupefacente. Dopo la mezzanotte, in via Del Gabbiano, alla guida dell’autovettura Lancia Y di proprietà, a causa dell’elevata velocità, ha impattato violentemente contro il tronco di una pianta di ulivo, all’interno di un terreno agricolo. Trasportato al pronto soccorso mediante l’autoambulanza del 118 e sottoposto ad accertamenti tossicologici, è risultato positivo ai cannabinoidi. Nella circostanza il passeggero, un giovane del luogo sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, con obbligo di rientro nella propria abitazione entro le ore 22.30, ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni.

Il libero vigilato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria, per aver contravvenuto alle prescrizioni imposte. Al conducente, la patente è stata ritirata e il veicolo è stato sottoposto a sequestro. Per quanto riguarda la guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, la norma sanzionatoria punisce tale comportamento con sanzioni di natura penale, pena congiunta dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda da 1.500€ a 6.000€. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Con la sentenza di condanna è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che non appartenga a persona estranea. La confisca è l’acquisizione coattiva da parte della pubblica amministrazione di determinati beni, di chi ha commesso il reato, o che servirono o furono destinati a commettere il reato.