ISOLA PEDONALE, “UN VUOTO A PERDERE”.
martedì 11 giugno 2019
Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Giusy Carruezzo, giornalista,  ex Consigliere  Comunale, da sempre attenta alle problematiche e tematiche della città, su una vicenda di strettissima attualità : quella relativa alla situazione parcheggi Brindisi, la diatriba  commercianti  - Amministrazione Comunale sulla chiusura al traffico  di Corso Garibaldi.

“Isola  pedonale,  un vuoto a perdere, con tante grazie dei cittadini che pagano le tasse …..  Non se ne può più di questa  "barzelletta”  Corso  Garibaldi  chiuso  - Corso Garibaldi  aperto. Una  messinscena  in replica da  anni, troppi;  con modifiche  e prove varie, in uso al gradimento  dell’ assessore  o sindaco di turno, senza risultati  che consentano  di voltare pagina  e di andare oltre;   di  occuparsi  di  “altra storia”, per dirla  con lo slogan tanto caro  all’ Amministrazione Comunale in  carica. 
A  testimonianza  di una visione   della gestione- programmazione, della cosa pubblica, vecchia, stantia , dannosa e pure masochista.

Fatela finita con  questa storia, chiudete il vero centro storico, programmate  parcheggi a ridosso della città, che non può rimanere ferma ad un problema che non siete in grado di gestire e che, soprattutto, devia  l’ attenzione da ben altre emergenze,  di cui non si parla e si fa finta di nulla. Mi  sa dire qualcuno  a cosa serve  chiudere  Corso  Garibaldi  nei giorni feriali  dalle  ore 18.00 ? Potrei capire nei giorni festivi, o in occasioni di manifestazioni, se di richiamo, altrimenti  a cosa serve?

Ma chi  dispone questi provvedimenti ha mai messo il naso fuori dal perimetro della propria città? Ha mai visto cosa sono le isole pedonali e i centri animati per i quali è necessaria la limitazione al traffico delle auto? Io credo di no.

E, a parte questo, confermo quanto vado sostenendo, in solitudine, dal 2000, già consigliere comunale; quando, in maniera scellerata si decise la chiusura dei corsi, scambiati, paradossalmente, per centro storico e non è così; lasciando il vero centro storico intasato di auto; in un delirio di confusione tra centro storico e centro commerciale; complici, attori protagonisti, tanti degli stessi commercianti che, adesso, alimentano il coro "dei no-dei si", alla bisogna, insomma. Ma si può?

Rifacendomi ad un post su facebook  di Patrizio Mauro Polmone, sottolineo che siamo alla follia. Una  sera, girare per oltre un'ora e mezza, in vista di un appuntamento importante, nonostante avessi anticipato per tempo, non trovare un parcheggio libero, che fosse uno, e dover annullare l'impegno! 

Tra corsi chiusi, ristoranti e bar che risucchiano posti auto per i dehors, via del mare con lavori in corso e segnaletica "fai da te" (pericolosa), i posti liberi per parcheggiare sono rimasti davvero pochi; e i vigili urbani a far da "sentinelle" alle transenne. Mi sa dire qualcuno come si possa pensare che un turista, un cittadino dei paesi limitrofi, dovrebbe venire ad esaurirsi in una città dove non riesce nemmeno a lasciare la macchina per una consumazione ad un bar? Per dire

La cosa  che mi fa rabbia  è che queste domande noi, cittadini e giornalisti, le facevamo venti-trenta anni fa. Ridicolo. 

Una città da terzo mondo; e pure con la memoria corta. Sempre peggio, insomma.
Intanto, da brindisina, ex calciatrice e tifosa, faccio i miei complimenti alla squadra. Augurando ben atri traguardi “.