Ostuni. Al museo Mr dago la storia di un cabarettista italiano-ebreo
giovedì 9 maggio 2019
Venerdì prossimo 10 maggio alle ore 20 la Chiesa di San Vito Martire nel centro storico di Ostuni ospiterà lo spettacolo “Mr Dago, l’Ebreo”. In scena gli attori Marco Bonini (che ha curato anche la regia), Eleonora Belcamino e Roberto Colavalle (che cura anche la musica dal vivo). 

L’accesso allo spettacolo sarà gratuito con pagamento obbligatorio del tagliando di ingresso al Museo pari a 5 euro. 

Mr. Dago racconta la storia di un italiano-ebreo cabarettista di avanspettacolo, che in seguito alla proclamazione delle leggi razziali del 1938 perde la sua famiglia in un agguato fascista. Decide così di scappare dall’Italia verso il sogno americano di libertà e uguaglianza per scoprire che anche in America c'è da lottare per la democrazia.

Mr. Dago è un viaggio attraverso l’Italia fascista vista da lontano, vista da un’ America diversa. Un’America che disprezza i dagos (gli italiani), li emargina, li discrimina, ma anche un’America che premia il talento ed esalta l’iniziativa. E’ un viaggio dentro la comunità italiana, analfabeta, sottosviluppata, mafiosa, dal coltello facile, ma anche capace di mostrare carattere e dignità democratica nel momento di difficoltà.

Per un beffardo scherzo del destino al suo arrivo a New York, Ago scopre che in quel momento in America vigono leggi restrittive sull’immigrazione non-ariana, con quote particolarmente penalizzanti per l’etnia italiana. Così ripudiato dall’Italia come non-ariano perché ebreo, viene rifiutato dall’America come non-ariano, perché italiano. Fatto entrare clandestinamente, Ago viene assunto come badante 

La notte di Pearl Harbor, l’Italia diventa nemica degli Stati Uniti e poche ore dopo l'FBI irrompe nel quartiere di Bowery, prelevando e internando nel campo speciale di Ellis Island con l’accusa di spionaggio fascista, centinaia di italiani senza documenti. I servizi statunitensi sospettano che ci sia in giro un terrorista fascista che sta preparando un attentato in città denominato “'O cacciatore” contro "lo zoppo". La soffiata indica proprio il nostro Ago, come il possibile terrorista fascista... proprio lui ... ebreo e antifascista. E' evidentemente una vendetta, un tentativo di depistaggio o tutte e due le cose insieme! Ce la farà il nostro Ago a sconfiggere il vero attentatore fascista? 

Il testo è stato sviluppato con la partecipata consulenza del ricercatore Matteo Pretelli (maggiore esperto italiano del fascismo in America) e del professor Mauro Canali (docente di Storia Contemporanea Università di Camerino), esperto di spionaggio fascista.