Prevenzione dei rischi alimentari ed ambientali. Conferito prestigioso incarico al professor Latini
sabato 19 gennaio 2008

Brindisi, 19 gennaio 2008. Il professor Giuseppe Latini, direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia presso l’ospedale “A. Perrino” di Brindisi, è stato incaricato di far parte del gruppo di lavoro istituito dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della vita, della presidenza del Consiglio dei Ministri, per occuparsi della prevenzione dei rischi alimentari ed ambientali da interferenti endocrini e altri contaminanti emergenti.


Il prestigioso riconoscimento dà lustro a tutta la sanità pubblica brinidisina in considerazione del fatto che il Comitato, avvalendosi degli apporti scientifici, professionali ed istituzionali del suoi Membri, è chiamato a supportare il Governo nell’adozione di indirizzi scientifici, economici e sociali su queste materie ed a fornire, altresì, idonee linee guida per corrispondere alle indicazioni della Commissione Europea, con specifico riferimento al Piano d’azione europeo denominato “Scienze della vita e biotecnologia, una strategia per l’Europa”.


Nell’ambito del Comitato è istituito l’Osservatorio Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, il quale ha per compito istituzionale la raccolta, l’organizzazione e la diffusione dell’informazione scientifica, economica e normativa a livello nazionale, comunitario e internazionale. Tale attività ha lo scopo di consentire l’accesso ai dati scientifici sia alle istituzioni, sia alla comunità scientifica e all’industria, sia al pubblico dei non addetti al settore, garantendo un’informazione corretta e indipendente, di facile consultazione e comprensione.


Quale supporto diretto del presidente del Consiglio dei Ministri, il Comitato ha tra le sue finalità istituzionali quella di assicurare il coordinamento, l’armonizzazione e l’integrazione dei programmi, delle iniziative e delle attività dei Ministeri, degli Enti e degli Organismi pubblici e privati operanti nel settore delle biotecnologie per garantire forme di intervento unitarie ed omogenee.