Brindisi. Emergenza dormitorio. Oggiano: “Il Sindaco mi dia una delega in bianco e gli risolvo il problema”.
mercoledì 6 febbraio 2019
Riesplode l’emergenza al Dormitorio di Via Provinciale per San Vito a Brindisi, mentre  il Consigliere  di opposizione Massimiliano Oggiano propone:  “Il Sindaco  mi dia una delega in bianco e gli risolvo io  il problema del Dormitorio”.

Un’ emergenza  che puntualmente, da qualche anno a questa parte,  riesplode. Quella del dormitorio  di Via Provinciale San Vito a Brindisi che attualmente ospita, dagli  ultimi dati, 250 ospiti (invece degli  80 previsti). Già, perché  è  pervenuta al Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi la relazione del Direttore  del Servizio di Igiene Pubblica della Asl  brindisina Stefano Termite, che  in sostanza mette sul tavolo  la proposta di chiusura del dormitorio per i migranti.

Uno scenario che si prospetta alla luce proprio dell’ ispezione avvenuta lo scorso 4 febbraio presso il Dormitorio  ed effettuata dai funzionari del Sisp . Un rapporto da  cui  si  evince che  “le condizioni della struttura  sono tornate di estrema precarietà. Un posto non adeguato, che in sostanza richiederà  sempre spese di manutenzione e controlli”.  Una ispezione scattata dopo  l’esposto del Consigliere   comunale di Fratelli  d’ Italia Massimiliano Oggiano, inviato nello scorso gennaio.

Insomma, una relazione “a largo raggio” inviata anche alla Prefettura, al Questore,  al Comandante  Provinciale dei Carabinieri,  il Comando dei Vigili del Fuoco, all’ Assessore ai Servizi Sociali  e il  dirigente,  al Comandante della Polizia locale.

Indubbiamente, inutile  girarci intorno, il problema centrale è costituito dal sovraffollamento: le 250 unità  presenti vanno oltre una capienza normale che ne prevede 80.  Dunque, volente o nolente,  si dovrà lavorare e riflettere tutti insieme su questo  aspetto, del resto già conosciuto da  tempo  e rimarcato  dalle stesse forze politiche di maggioranza  e opposizione.

Una problematica naturalmente legata a quelle che sono le condizioni di vita degli ospiti, il loro  status. Ha confermato Riccardo Rossi:  “La  maggior parte degli ospiti  è in possesso del permesso di soggiorno, pertanto, avendo un lavoro regolare, ha diritto a rimanere sul territorio”.

Nel frattempo, il primo cittadino ha chiesto urgentemente  la convocazione del Comitato per l’Ordine  e la  Sicurezza pubblica. Staremo a vedere, sicuramente non è un’emergenza  nata ora, ma ereditata   dalla nuova amministrazione comunale.

Abbiamo parlato dell’esposto presentato dal Consigliere Comunale Massimiliano Oggiano che, in una nota stampa, approfondisce  la sua posizione, attraverso anche una  “singolare proposta”  presentata  al Sindaco Riccardo Rossi.  “Forse il Sindaco, che lo ricordiamo è la  massima  autorità sanitaria e di igiene pubblica in città, non tiene conto di  quello che  è stato accertato dai funzionari della Asl (tanto  per citare  alcune problematiche, facciamo riferimento ad  esempio alle scarse condizioni igieniche, umidità, strutture e impianti ormai vetusti), del resto situazioni a lui stesso note da tempo. Il  primo  cittadino non avrebbe dovuto attendere l’ intervento di terzi per intervenire senza indugio, con grave responsabilità omissiva, sia sotto il profilo amministrativo e sia sotto quello morale. Al Sindaco che ci accusa  di fare solo polemiche e ostruzionismo, rispondo che noi agiamo sempre in nome  e per  conto della legalità, senza girarci dall’ altra parte. Questa  struttura, prima  o poi, rischia di diventare un luogo dove qualcuno sarà obbligato a depositare qualche corona di fiori”.

E poi, la  “provocatoria  proposta”:  “ Se il Sindaco e la sua amministrazione non sono in grado  di  risolvere  il problema, nonostante in campagna elettorale pareva avesse  la soluzione in tasca , dia  una delega speciale in bianco allo scrivente  e il problema  glielo risolve  l’opposizione”.

Articolo di Ferdinando Cocciolo.