Brindisi. Discarica di Contrada Autigno. Intervento di Francesco MAGNO
martedì 29 gennaio 2019
Abbiamo da sempre sostenuto che una efficace gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti potrebbe rappresentare una fonte di entrata per l’Amministrazione Comunale a fronte di costi oggi insostenibili e che gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini, costretti a pagare una delle TARI più alte d’Italia.

Con lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato la nostra azione politica sin dall’avvio di questa consiliatura in data il 19 ottobre 2018 abbiamo pubblicamente presentato il nostro progetto finalizzato alla reale riduzione della TA.RI. 

Progetto che che si basava su due aspetti essenziali: il dissequestro della discarica di Autigno e dell’impianto ex CDR e la gestione pubblica di questi impianti attraverso la società in house Multiservizi.

Uno degli obiettivi che intendevamo perseguire, oltre a realizzare un notevole risparmio nei costi di smaltimento dei rifiuti, era quello di consentire il reimpiego degli ex lavoratori della Nubile e di quelli dell’impianto di estrazione del biogas. 

Oggi rileviamo che i lavori di “messa in sicurezza” dei lotti 2 e 4 della discarica di Autigno, iniziati nel 2017, sono ultimati ed è stato del tutto scongiurato il pericolo che le acque meteoriche, ricadenti nell’area della discarica, possano venire a contaminarsi ed a produrre percolato: per tale ragione il Tribunale ha ritenuto giusto ed opportuno dissequestrare la discarica. 

Rileviamo anche che la grande disponibilità di volumi presenti nell’ambito del lotto n. 2, può aver sollecitato le volontà della Regione Puglia, in totale carenza di discariche sia pubbliche che private, ad utilizzare i volumi disponibili. 

Ben vengano ad Autigno i rifiuti biostabilizzati prodotti da Brindisi, trattati a Poggiardo (LE) e conferiti ad Autigno. Resta il fatto che il risparmio sarebbe effimero rispetto al costo totale della TA.RI ed alla gestione di Autigno, specie se affidata a terzi. 

Corre voce, infatti,  che sarebbe intendimento della Amministrazione Comunale esternalizzare la gestione della discarica attraverso un apposito bando pubblico e senza alcuna garanzia di utilizzo dei lavoratori precedentemente impegnati in quella attività.
Nulla di certo si sa in merito anche perché il Consiglio Comunale monotematico sulla gestione dei rifiuti, richiesto a gran voce da tutti i gruppi di opposizione, ad oggi non ha avuto svolgimento.

Riteniamo che sia del tutto incongruo che la discarica di proprietà comunale debba essere gestita da una terza impresa che, come è giusto che sia, vorrà produrre conseguire utili e non consentirà alcun concreto risparmio per i cittadini di Brindisi. 
Eppure eravamo convinti, per le affermazioni fatte in campagna elettorale, che tutte le parti politiche fossero d’accordo sulla “gestione” pubblica degli impianti. Vi è di più: l’attuale Sindaco perorava, con convinzione, che fosse Energeko il soggetto destinato alla gestione degli impianti. Oggi, considerato il totale fallimento degli obiettivi statutari di Energeko e la sostanziale incapacità della conduzione tecnica ed amministrativa, che ha portato alla decisione di fondere tale sodalizio con la Multiservizi, possiamo ritenere del tutto naufragata l’ipotesi del Sindaco. 

Non ci spieghiamo, però, per quale motivo non debba essere la Multiservizi ad effettuare la gestione della discarica di Autigno e permettere, almeno per i rifiuti biostabilizzati prodotti da Brindisi, un reale “beneficio sociale” che, congiuntamente al conferimento di altri rifiuti provenienti da altre province, nell’ottobre 2018 abbiamo quantizzato in circa 4 milioni di Euro all’anno. 

E’ necessario riportare che da tale importo è escluso il costo di gestione operativa della discarica per cui la resa della gestione verrebbe a costituire un reale introito per le casse comunali ed una possibilità di abbattere la TARI per circa il 20%. 

A ciò si aggiunga che la Multiservizi avrebbe la possibilità di assumere tutto il personale ex Nubile che ha operato nella discarica di Autigno e che, per l’esperienza acquisita, è in grado di fornire quelle garanzie di professionalità necessarie per la gestione della discarica. 

IL PRI ritiene che sia possibile, per la gestione della discarica, un conferimento diretto alla Multiservizi, fatto salvo che il Comune e/o la Multiservizi acquisiscano l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) senza la quale non è possibile la gestione operativa. Appare opportuno ricordare, infatti,  che l’AIA del vecchio gestore (Nubile Srl), la n. 70/2012, è decaduta e senza tale autorizzazione non è possibile alcuna forma di utilizzo immediato della discarica. 

Infine, sempre nell’ipotesi di affidamento alla Multiservizi, è necessario che questa sia iscritta all’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, come riportato dall’ex D.M. 406/98. E’ ilcaso di sottolineare, a tale riguardo, che ai sensi dell’ex art. 13 le “Aziende Speciali” (come Multiservizi) godono di una “procedura semplificata” per l’iscrizione. 

In definitiva si ritiene inaccettabile che la gestione della discarica di Autigno sia affidata a seguito di bando pubblico e non come affidamento diretto ad una società in house come la Multiservizi.

In questa direzione ci faremo promotori di una apposita iniziativa nella Commissione Consiliare e nel Consiglio Comunale d’intesa con gli altri Gruppi di opposizione.
Cordialità
                                                                        
Il Responsabile Provinciale Ambiente e Ciclo dei rifiuti
(Franco MAGNO)
  Il Segretario Cittadino
 (Vito BIRGITTA)
 Il Capogruppo Consiliare
(Gabriele ANTONINO)