Ostuni. Emergenza Xylella: i GAL Alto Salento e Valle d’Itria insieme per salvare la Piana degli olivi monumentali di Puglia
sabato 26 gennaio 2019
Emergenza Xylella: i GAL Alto Salento e Valle d’Itria insieme per salvare la Piana degli olivi monumentali di Puglia e la produttività olivicola del brindisino

L’assemblea che ha sancito la collaborazione tra i GAL Alto Salento 2020 SRL e Valle d’Itria, si è tenuta a Ostuni presso il centro polifunzionale per l’assistenza turistica, sede del GAL Alto Salento, nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 25 gennaio.

Voluta fortemente dal sindaco della Città bianca Gianfranco Coppola e dal sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna, entrambi a capo dei due gruppi di azione locale, la riunione è servita a mettere a fuoco una serie di suggerimenti e aggiustamenti al decreto ministeriale al vaglio del governo centrale e regionale.

Il sindaco Coppola, nel dare il benvenuto ai tanti presenti, apre l’incontro dichiarando le finalità del nuovo percorso istituzionale condiviso, in cui sono inclusi tutti gli attori coinvolti nell’emergenza. Ancora una volta, oltre ai rappresentanti istituzionali, gli agricoltori, gli olivicoltori, i frantoiani, i tecnici, le associazioni di categoria, il Libero comitato anti-Xylella e il Parco delle Dune Costiere hanno puntato l’attenzione sul batterio che sta falcidiando l’economia locale e l’assetto paesaggistico e culturale del territorio regionale.

«Bisogna capire in maniera condivisa quali sono le novità in campo scientifico e fare in modo di sostenere quelle più valide», ha dichiarato il sindaco Coppola annunciando l’intervento dell’ing. Alessandro Massaro, ricercatore scientifico e ideatore  di una tecnica sperimentale in grado di uccidere l’insetto vettore allo stato larvale.

Alla presenza del sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli; del sindaco di San Michele Salentino Giovanni Allegrini; del vicepresidente del GAL Valle d’Itria Giannicola D'Amico; direttore del Parco delle Dune Costiere, Gianfranco Ciola; della portavoce dell'associazione Libero Comitato anti-Xylella, Carmela Riccardi; dell'assessore alle politiche agricole del comune di Ostuni, Maria Zurlo, si sono susseguiti gli interventi del presidente del Parco delle Dune Costiere e vicepresidente nazionale di Federparchi Enzo Lavarra; del patologo vegetale dell'Università di Bari, il prof. Franco Nigro; dell'agronomo ostunese Pietro Sumerano, membro del direttivo del Libero comitato anti-Xylella; del direttore scientifico del Centro di ricerca Dyrecta Lab di Conversano, l’ing. Massaro, recentemente vincitore del titolo di “miglior ingegnere dell’anno”, conferitogli dal Consiglio nazionale degli ingegneri proprio in virtù della sua invenzione tecnologica a vantaggio della ricerca scientifica contro la Xylella.

«Tema centrale delle nostre azioni in questo momento – ha dichiarato l’on. Lavarra – è salvare la Piana degli olivi monumentali. L’obiettivo comune è quello di limitare danni e rischi dell'infezione da Xylella fastidiosa, ma è anche quello di preservare gli esemplari millenari e secolari, simbolo della cultura, della storia e dell'economia pugliese.

L'allarme scaturito dalla scoperta in agro di Monopoli dell'ultimo focolaio, ha attivato un grande movimento civico, in cui convergono tutti gli addetti ai lavori, gli amministratori e le associazioni di categoria, pronti a muoversi in nome della scienza e del buon senso. Tanto è vero che Regione Puglia e Governo hanno inteso adottare misure specifiche e speciali per tutelare la Piana e adeguare le norme vigenti, soprattutto quelle comunitarie, alle reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti. 

Una volta definito il quadro normativo, si potrà procedere con l'implementazione tecnologica e la sperimentazione scientifica, che mirano a contenere l'infezione. Al tavolo istituito presso il Ministero delle politiche agricole chiederemo anche che venga erogata un'adeguata dotazione finanziaria a servizio del piano di sviluppo rurale pugliese».

Dopo l'intervento del presidente Lavarra, in collegamento telefonico, Leonardo Di Gioia, assessore alle politiche agricole della Regione Puglia, ha ringraziato entrambi i GAL per la dimostrazione di grande responsabilità istituzionale con cui stanno affrontando l'argomento più importante dell'agenda governativa regionale.

«Sono rientrato poche ore fa da Roma – ha spiegato l’assessore Di Gioia –  dove si è deciso di rimandare il varo dell’emendamento al decreto per meglio calibrare le strategie d'intervento. La Xylella è un dramma che sinora non siamo riusciti a scongiurare. Abbiamo bisogno di tempo, per capire quale sia la strada migliore da intraprendere, ma abbiamo anche bisogno di regole più puntuali, sulle quali si sta lavorando alacremente. Ci sono degli spiragli che giungono dalla ricerca, come la pratica del sovrainnesto e l'utilizzo di alcune strategie mirate a bloccare la riproduzione dell'insetto vettore. La Regione non si rassegna al fatto che le zone infette, soprattutto quelle di grande pregio come il territorio della Piana, vengano abbandonate a se stesse. Pertanto posso garantire che l'amministrazione regionale sta operando nell’ottica di vincere questa partita, guardando contestualmente sia alla parte produttiva della Puglia, che a quella paesaggistica e culturale».

«La Dyrecta Lab, istituto di ricerca privato di cui faccio parte, in collaborazione con l’Università di Bari – spiega l’ing. Massaro – ha sviluppato un prototipo meccanico in grado di annientare il vettore della Xylella nel suo stato larvale e giovanile. Un carrello tecnologico dotato di augelli, irrora il terreno che si è scelto di trattare con l’emissione ad alta pressione e temperatura di una sostanza a base di vapore acqueo e fitofarmaci assolutamente “green”. Non posso entrare nello specifico della composizione chimica del composto, poiché lo studio è in fase sperimentale, ma presto i dettagli potranno essere resi pubblici, evidenziando la totale assenza di nocività del trattamento.

Il prototipo è frutto di una progettazione molto innovativa, che garantisce un’efficacia quasi assoluta, riuscendo ad uccidere il 99,9% delle larve di sputacchina. Tra marzo e aprile si verifica la schiusa delle uova, quindi bisogna agire nel più breve tempo possibile. Questa tecnologia, associata a tutte le indicazioni e gli obblighi dettati dalle normative vigenti e in via di approvazione, rappresenta la strategia più opportuna da applicare al momento, non escludendo ovviamente il prosieguo delle tante sperimentazioni avviate».

«Nel corso di una riunione tenutasi giovedì 24 gennaio tra tutti i GAL pugliesi – spiega il direttore del Parco Dune Costiere Gianfranco Ciola – è emersa la necessità di attivare presso ognuna delle 23 sedi sparse lungo il territorio regionale, uno sportello informativo su modello di quello ostunese, la cui attività è stata avviata presso il GAL Alto Salento lo scorso 1° settembre su iniziativa del Libero comitato anti-Xylella. È quindi in via di definizione un percorso di animazione mirato alla condivisione delle linee guida che hanno portato alla realizzazione del presidio informativo di Ostuni, di cui AssoGal ha nominato capofila i due GAL protagonisti dell’incontro odierno: Alto Salento e Valle d’Itria».