Il Presidente Errico e il modello Platonico.
sabato 8 settembre 2007

Brindisi, 8 settembre 2007. E’ di queste ultime ore la notizia che il Presidente della Provincia di Brindisi, Michele Errico, dopo avere “licenziato” nei giorni scorsi tre assessori, per urgenti motivi di funzionalità della sua giunta, ha conferito la nomina di assessore ad un appartenente della cosiddetta società civile, ovvero a persona non politicamente militante, né iscritta ad alcun partito.
              
Che l’esercizio effettivo del potere è sempre nelle mani di una minoranza, è un fatto che non si può negare. Altrettanto innegabile è che la migliore forma di governo dovrebbe unire in modo coerente istituzioni e potere reale, garantendo che i principi di buon governo siano realizzati nella misura massima possibile in un dato contesto, sociale, economico e culturale. Altra considerazione di cui aver riguardo è anche quella relativa al contrasto tra potere reale e formale legato alla dualità della politica, quella tra uomini ed istituzioni.
              
Siamo anche consapevoli che l’istituzione non esiste senza l’uomo e la qualità di un governo dipende dalla qualità degli uomini che lo compongono, molto più che dei formalismi istituzionali. Quindi, si può pensare di affrontare il tema della ricerca del miglior governo, individuando un metodo che porti i migliori a governare. E’ questa è la tesi di Platone.
             
Da un punto di vista razionale è una tesi lecita pensare che una forma ideale di governo sia quella in cui le persone più competenti abbiano tutto il potere. Come afferma Platone, se si è malati è meglio andare dal medico piuttosto che consultare a caso quelli che passano per la strada, ugualmente per governare la cosa pubblica sarà meglio affidarla a coloro che lo sanno fare.
           
E’ risaputo anche che il principio democratico, in senso stretto, è il meno peggio di altri, perché non è assolutamente vero che l’opinione della maggioranza è la migliore, anzi, molto spesso la maggioranza giudica in modo errato. Soltanto gli esperti di ciascuna materia hanno le conoscenze giuste e per definizione sono sempre una minoranza. Bisogna dunque trovare gli esperti dell’arte di governare ed affidare loro il relativo  mandato.
            
Pertanto, appare lodevole la decisione del presidente Errico, di nominare assessore una persona competente, al di fuori delle rappresentanze politiche, al fine di assicurare il buon governo della provincia di Brindisi.
           
Dal momento, però, che tutti gli esperimenti pratici di realizzazione dello stato platonico sono finora falliti, come ben sa il presidente Errico, essendo egli anche un appassionato di letture filosofiche, dovremmo chiederci dove sia l’errore: nei singoli tentativi (la ricerca degli esperti) o nel principio? (principio democratico).


Bruno Storella


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