Otto mesi per la consegna di un apparecchio per la cura del diabete. Telefono Blu: una vergogna nazionale!.
martedì 9 settembre 2008

Come è ben noto alle cronache già da tempo immemore, la sanità pugliese è allo sfascio e sicuramente merita il vezzeggiativo di “bancomat”, visto che tutte le ricette adottate fino ad oggi per ripianare la voragine di bilancio, hanno portato solo ad un aumento indiscriminato di tasse indirette e dirette, senza portare a quasi nulla.

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Un esempio per tutti, l’aumento del prezzo della benzina disposto dal Consiglio Regionale, benzina che oggi costa di più che in tutto il resto d’Italia (e non parliamo di altre nazioni, quali Austria e Svizzera).


Fin qui nulla di strano (o quasi), se non fosse che anche in Puglia – così come in tutto il resto del mondo denuncia Telefono Blu Consumatori regionale  – esiste una categoria di cittadini i quali (per loro sfortuna e non certo per loro scelta) si trovano in una condizione di malattia – il diabete di tipo 1 e, in misura minore, il diabete di tipo 2 – che, non permettendo al pancreas di secernere l’insulina necessaria affinché il livello di glucosio nel sangue rimanga costante nell’arco della giornata ed evitare così l’insorgenza, nel lungo periodo, di complicanze a livello oculare, cardiaco, renale, ecc. –  li obbliga ad assumere l’insulina mediante ripetute iniezioni quotidiane.


Le innovazioni tecnologiche che hanno portato notevoli miglioramenti terapeutici, hanno fatto sì che oggi il diabetico possa curarsi anche attraverso il c. d. microinfusore, un aggeggio poco più piccolo di un telefono cellulare e che, attraverso l’infusione continuativa di insulina, consente al paziente di mantenere costante la glicemia ed evitare (o a procrastinare nel tempo) in tal modo le complicanze legate alla malattia diabetica.


Tuttavia, cotanta grazia in Puglia viene vanificata dalla vergognosa situazione di sonno in cui viene a trovarsi l’A.S.L. di Bari (e di conseguenza la Regione Puglia) che gestisce direttamente la consegna dei predetti microinfusori ai pazienti diabetici che ne fanno richiesta, insiste l’associazione dei consumatori , visto che tra la data della richiesta e quella della consegna passano – ad andar bene – più di nove/dodici mesi (quando la consegna del microinfusore dalla produttrice alla ASL dovrebbe essere effettuata nell’arco di due giorni lavorativi dalla richiesta): di certo una vergogna.


Di questa assurda situazione le varie (“pseudo”) associazioni di diabetici le quali (nelle intenzioni dei loro Presidenti  dovrebbero difendere i diritti dei diabetici) non fanno affatto menzione nei vari convegni, non prendendo affatto posizione, forse per non urtare la suscettibilità del manovratore (e perdere quei piccoli privilegi che consentono loro di ritenersi primi inter pares): dunque si deve ritenere che effettivamente ed anche pesantemente dormano.


Anche la A.S.L. Bari e la Regione Puglia, allo stato, sembrano non interessarsi a quella che è a tutti gli effetti una vergogna nazionale che vede conniventi anche altri soggetti che hanno la presunzione di avere un rapporto privilegiato con le Istituzioni (le menzionate varie pseudo associazioni di diabetici).


Telefono Blu – SOS Consumatori  che ha ricevuto al centralino TEL 080.20.47.836 e dal web i http://www.telefonoblu.it/puglia/index.htmnvita la Regione Puglia e la A.S.L. a verificare la presente denunzia ed a prendere gli opportuni provvedimenti, dichiarandosi al contempo disposta sin da ora a presentare nelle competenti sedi idonei esposti proprio perché si faccia luce su una situazione che al momento non è proprio limpida e cristallina.


I diabetici non sono cittadini di serie B e meritano, proprio perché contribuenti ed al pari degli altri contribuenti, quella attenzione che viene riservata agli altri cittadini.


I diabetici sono già sfortunati a causa della malattia e per lo stato di cose denunciato non devono essere danneggiati anche dalle Istituzioni.


Nicola Zanni